Le pagelle (piccate) della sconfitta a Wurzburg

12/11/2016 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Non serve rammentare la drammatica classifica, ognuno di noi ha uno smartphone a portata di mano per farsi male. Per la cronaca siamo ultimi con la miseria di 6 punti, frutto di una vittoria e tre pareggi. A questo St. Pauli manca l’animo operaio di chi ha messo in gioco la propria vita per difendere quello che gli spetta e da qui in avanti lo vorremmo vedere negli occhi di ognuno in campo. Solo così, forse, ci salveremo. Le assenze erano tante: Bouhaddouz, Buballa, Kalla, Sobota, Ziereis, Myaichi. Tanto per dire. Ma le scuse lasciamole ai perdenti. Mettiamo da parte i limiti tecnici e la mancanza di alternative in alcuni reparti. 

A noi non resta che star vicino alla squadra come non mai, perché come diceva Bear in Un mercoledì da leoni:  “Un amico serve quando hai torto, quando hai ragione non ti serve a niente”.

Pagellone

Himmelmann: evita il peggio, come spesso accade. Chiude Soriano dopo uno sciagurato retropassaggio di Avevor, alza coi polpastrelli sopra la traversa un tentativo velenoso di Daghous. Come fa a non perdere la calma visto quello che combinano i suoi? Voto 6,5: santo subito
Hedenstad: ha la colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato quando Koglin, nel tentativo di spazzare l’area, lo centra in pieno. Voto 6: bersaglio
Sobiech: con ago e filo cuce dove può gli strappi che lacerano la difesa. E non sono pochi. Voto 6: sarto
Avevor: prova in tutti in modi a favorire i Kickers: prima serve Soriano, poi buca addirittura su rimessa laterale. In mezzo al campo ha la stessa capacità di ragionamento di un concorrente del Grande Fratello. Esce per un’involontaria tranvata di Himmelmann. Voto 4,5: nomination
(dal 46° Gonther: dimostra almeno di avere l’esperienza necessaria per non farsi schiacciare dal disastro generale. Non a caso porta i galloni del veterano. Voto 6: scafato)
Koglin: non è facile per un ’97 esordire in questa stagione. Soprattutto se hai il fisico che non spaventerebbe neanche Calimero. C’è da lavorare, soprattutto in palestra. Soffre a turno Benatelli, Schrock e Soriano e, dulcis in fundo, ha la bella idea di spararla addosso a Hedenstand invece che, tra le tante, metterla in calcio d’angolo. Voto 5: gracile
Hornschuh: ha il prego di portare a casa la pagnotta, che di questi tempi non è poco. Una pagnotta magari secca, ma almeno mette qualcosa sotto i denti. O i tacchetti. Voto 6: ruvido
Sahin: passi che non trova lo straccio di un compagno disposto al dialogo, passi che è una serata difficile per tutti, ma non imbroccare un dribbling in 90 minuti è abbastanza avvilente per uno arrivato con la sua dote. Voto 5: pasticcione
Choi: ormai siamo abituati alla sua incostanza ma le prestazioni insufficienti stanno diventando troppe. Pare proprio giochi per necessità. Voto 5: why always him?
Buchtmann: parla una lingua incomprensibile ai più: quella del movimento senza palla. Voto 6: incompreso
Litka: ancora alla ricerca della zona di comfort. Talvolta dietro l’unica punta, altre da esterno nel 4-2-3-1. Senza mai affondare il colpo. Voto 5: ibrido
(dal 61° Keller: Lienen ha la panchina così corta che lo inserisce mezzala. Peccato abbia il fisico di un campione di punch in ball al Luna Park e i piedi di uno che nel torello finisce sempre in mezzo. Non è colpa sua, anzi, in mezzo alla difesa farebbe pure comodo. Voto 5,5: fuori posto)
Picault: non è un falso nueve (il 9 ce l’ha sulle spalle) ma nemmeno una prima punta. O meglio, potrebbe farla in una squadra che gioca in velocità e palla a terra. Questo St. Pauli è prevedibile e gli serve palloni minimo a due metri d’altezza. Voto 5: sprecato
(dall’82° Ducksch s.v)

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Tabellino

FC Würzburger Kickers – FC St. Pauli 1-0

FC Würzburger Kickers
Wulnikowski – Weil, Pisot, Neumann, Kurzweg – Schröck, Lagosn (56° Taffertshofer) – Daghous, Benatelli, Junior Diaz – Soriano (89° Königs)
Allenatore: Bernd Hollerbach

FC St. Pauli
Himmelmann – Hedenstad, Sobiech, Avevor (46° Gonther), Koglin– Hornschuh – Sahin, Choi, Buchtmann, Litka (61° Keller) – Picault (82° Ducksch)
Allenatore: Ewald Lienen

Marcatore: 1:0 Hedenstad (autogol, 84°)
Ammoniti: Diaz / Sahin, Sobiech, Keller
Arbitro: Guido Winkmann
Stadio: Flyeralarm Arena
Spettatori: 13.080