Harakiri St. Pauli!

19/10/2015 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

E’ successo di tutto a Berlino. Il St. Pauli getta alle ortiche due punti pesantissimi all’ultimo secondo di una partita in cui il pareggio è il risultato più giusto (perché prima di essere tifosi del St. Pauli siamo innanzittutto sportivi) ma che per come si erano messe le cose è impossibile non mangiarsi le mani. La vittoria ci avrebbe proiettati secondi in classifica a braccetto col Bochum e invece ci troviamo quarti a 19 punti insieme al sorprendente Heidenheim e alle spalle del Lipsia.
L’ An der Alten Försterei è stato teatro di un match senza esclusioni di colpi tra due squadre più vive che mai, accompagnate da tifoserie assordanti, vicine negli ideali e nei valori combattuti fuori dal campo.

Pronti-via la novità è Sobota trequartista affiancato dalla verve di Picault e Dudziak sulle fasce; al centro della difesa la linea verde Sobiech-Ziereis gode della spinta di Hornschuh e Buballa, terzini sempre pù protagonisti, mentre le chiavi del centrocampo sono affidate a Rzatkowski e, vista l’assenza di Alushi, a Buchtmann.
Dall’altra parte fa male vedere Dennis Daube con la maglia numero 10 e in estate pochi avrebbero pronosticato questa posizione in classifica senza di lui; frutto della bontà del lavoro di Lienen e della lungimiranza dei dirigenti braunweiss. Petto in fuori e vessillo del Jolly Roger sopra la testa, affrontiamo così la trasferta berlinese.
L’Union, vista la classifica pericolosa, schiera un prudente 4-5-1 con Zejnullahu play basso salvo passare a uno speculare 4-2-3-1 dopo un quarto d’ora, avanzando Kreilach a sostegno di Wood, vista la totale incapacità di trovare spazi. Col nuovo schieramento è proprio Kreilach a provarci per primo ma la conclusione è troppo centrale per impensierire Himmelmann.
Col St. Pauli padrone del campo si arriva a una mischia furibonda al 20° in cui né Sobiech né Thy trovano la zampata risolutrice. E’ il preludio al gol che arriva al 22°; Buballa dalla trequarti sinistra lascia partire un cross su cui si avventa Punčec nel tentativo di anticipare Thy; il difensore riesce solo a sfiorare la palla che termina a Sobota, il polacco aggancia e di sinistro infila Haas per lo 0-1!

Union Berlin-St. Pauli 3-3 d

Nemmeno il tempo di riorganizzarsi  e l’Union si divora il pareggio con Kreilach che non sfrutta l’assist di Thiel e da ottima posizione spara fuori indisturbato. La risposta del St. Pauli è affidata a Thy che alla mezz’ora prova a girare di testa una punizione di Rzatkowski e poco dopo trova la profondità ma perde il tempo per servire Picault tutto solo in mezzo. I minuti passano e il St. Pauli continua a macinare gioco con Dudziak che ci prova dalla distanza dopo un duetto con Rzatkowski.

I pirati sembrano gestire il vantaggio senza sforzo ma alla fine del primo tempo un black out vanifica tutto in tre minuti; al 42° l’innocuo cross di Zellnujahu non trova alcuna deviazione e inganna Himmelmann che goffamente non trattiene la sfera sul secondo palo e ragala il pareggio: 1-1
Non andare al riposo in vantaggio sembra già un delitto ma nella folle giornata sanktpauliana succede che al 45° incassiamo pure il secondo gol e stavolta è Fafà Picault a combinarla grossa. Il neoacquisto difende palla dall’attacco di Parensen che sulla linea di fondo prova un disperato tentativo in scivolata; nonostante i replay è difficile stabilire se nel contrasto la sfera sia uscita o meno dal campo ma Picault commette l’imperdonabile errore di fermarsi, l’arbitro invece non fischia e Parensen ne approfitta servendo Thiel per il 2-1. Non si torna nemmeno a centrocampo ma direttamente negli spogliatoi.

Doccia fredda, anzi gelata, per uno svantaggio immeritato su cui dobbiamo solo recitare il mea culpa. Lienen nell’intervallo prova a riportare la calma inserendo Maier per Picault, non certo per il pasticcio ma per una primo tempo davvero opaco. La mossa si rivela azzeccata perché a un minuto dall’ingresso in campo Maier scuote il palo al termine di una splendida discesa di Hornschuh.
E’ il momento del terzino arrivato in punta di piedi e fortemente voluto da Meggle dal Francoforte; al 54° infatti Buballa dialoga con Dudziak, guadagna il fondo e pennella un cross sporcato da Rzatkowski in acrobazia, il pallone esce dall’area dove Hornschuh scarica il terrificante sinistro che vale il pareggio: 2-2!
Il St. Pauli crede nei tre punti e si butta alla disperata ricerca del gol. Maier ha il piede caldo come una fornace e disegna una punizione a giro che Haas può solo guardare stamparsi sul palo.
La pressione sale e con essa avanza il baricentro dei braunweiss che al 72° guadagnano un angolo con lo scatenato Maier. Dalla bandierina Rzakowski pesca in area Dudziak che di spalla più che di testa punisce la brutta uscita di Hass e segna il gol del 2-3!

Union Berlin-St. Pauli 3-3 c
E’ un vantaggio meritato che arriva dopo uno sforzo fisico e mentale importante e infatti l’ultimo quarto d’ora è di pura sofferenza. Union e St. Pauli si affrontano come pugili che non hanno più la lucidità per difedersi ma solo la voglia del gancio del ko. Tra le file dei pirati tante assenze e una panchina cortissima, un problema che Lewandowski dall’altra parte non ha e al 77° compie un doppio cambio che risulterà decisivo. Fuori Punčec per Trimmel ma soprattutto fuori Daube per una punta: Skrzybski.
Il 4-3-3 dell’Union diventa assillante e al 77° Kreilach, migliore in campo, viene miracolosamente stoppato da Hornschuh dopo un bel suggerimento di Trimmel. Due minuti più tardi tremiamo di nuovo quando sugli sviluppi di una rimessa laterale Skrzybski trova di testa Wood che da pochi passi si divora incredibilmente il pareggio.
Lienen ricorre ai ripari con quello che ha, toglie un esausto Sobota per Kalla e inserisce Verhoek per Thy. Siamo all’87° quando Himmelmann riscatta l’errore del primo tempo allungando il manone sul tiro, manco a dirlo, di Kreilach. Sul susseguente angolo Dudziak apre il gas e si spara 60 metri a cannone, tutto fantastico tranne la scelta di concludere sul primo palo invece di provare a servire il compagno in mezzo all’area.
E’ una scintilla in mezzo all’assedio rosso, minuti di palla lunga nel calderone della nostra trequarti, contrasti e lotte per difendere ogni metro. Il signor Robert Schröder segnala tre minuti di recupero, Lienen invita i suoi a salire sull’ultimo lancio ma è troppo tardi. L’azione si sviluppa pericolosamente sulla nostra sinistra, Buballa non ha la forza per fermare l’avversario che mette in mezzo, la conclusione di Kreilach trova la deviazione di Sobiech che involontariamente serve Kessel, il difensore spintosi in avanti per dare centimetri al forcing finale, che da due passi non può sbagliare: 3-3.
La palla entra e immediatamente il triplice fischio sancisce la fine di una contesa bellissima. Si torna ad Amburgo col rammarico di una vittoria sfumata in modo incredibile ma con gli occhi pieni di immagini confortanti. La prova convincete dei nuovi acquisti Hornschuh e Dudziak, il sacrificio di Buchtmann in mezzo al campo, l’ingresso decisivo di Maier dalla panchina e la crescita esponenziale di Rzatkowski. Due errori individuali alla fine del primo tempo e la mancanza di forze fresche negli ultimi minuti hanno impedito di portare a casa il bottino pieno ma giocando con questa personalità i risultati verranno e non c’è da aver paura delle prime della classe nei prossimi due incontri.

Forza Sankt Pauli!

Union Berlin-St. Pauli 3-3 e

Il pagellone

Himmelmann: nel finale sale in cattedra ma la cappella che regala l’1-1 è imperdonabile. Nella stagione scorsa su questo campo regalò i tre punti con una papera al 90°. Il valore non si discute ma Berlino non è proprio la sua città. Voto 5: presagio d’un destino
Hornschuh: cominciamo a capire perché Meggle l’abbia fortemente voluto. Gol spleidido in un momento critico della partita che condisce una prestazione difensiva quasi impeccabile. Voto 7: scoperta
Sobiech: gli manca forse la personalità per alzare la linea dieci metri quando l’Union preme per l’assalto finale ma a un certo punto le maglie rosse sbucano da tutte le parti. Esce dalla bagarre senza ferite e segna un’altra tacca sul suo cinturone. Voto 6: pistolero
Ziereis: considerando che qualche mese fa era sulla lista dei partenti c’è solo da applaudire un’altra prestazione convincente. Alla fine si fa sentire anche con le cattive. L’avessero fatto altri…Voro 6: ruvido
Buballa: due gol nascono dal suo sinistro e dalla voglia di spingere fino in fondo. Il tutto senza trascurare mai la fase di copertura. Nell’ultima azione non ne ha proprio più…peccato. Voto 6,5: pistone
Buchtmann: mai visto così tenace in fase di non possesso. Lienen probabilmente lo avrà invitato a cena per un lavaggio del cervello in settimana. Non fa rimpiangere Alushi e al fischio d’inzio non era così scontato.  Voto 6,5: complimenti
Rzatkowski: c’è solo da sperare che in Bundes nessuno si accorga di lui. Difficile. Intanto gioca tutte le partite come fossero finali. Insesauribile. Lo trovi a mordere e un attimo dopo a proporsi. Voto 7,5: spirito
Sobota: nonostante sia un esterno naturale dimostra di sapersi orientare anche da trequartista. Il primo compito è disturbare la manovra avversaria, e lo fa con dedizione, il secondo è rendersi pericoloso e segna un gran gol. Fa sembrare tutto facile. Voto 7,5: basta poco che ce vò
(dal 79° Kalla s.v.)
Picault: lo statunitense di origini caraibiche è l’unico coi guanti, non solo in campo ma probabilmente in tutta Berlino. Se saprà adattarsi a questo calcio solo il tempo lo dirà. Intanto mostra una velocità superiore ma per ora fine a sè stessa. L’errore sul 2-1 avversario è imperdonabile. La palla probabilmente oltrepassa la linea ma perché fermarsi? Voto 5: calipso
(dal 45° Maier: inserito per spaccare la partita, il palo gli nega due gol, il primo su azione, il secondo su punizione bellissima. Propizia l’angolo che porta al 2-3. Prestazione da riproporre nel letto prima della buona notte. Voto 7: memento)
Dudziak: compie gesti di categoria superiore e poi si perde, causa l’età, in un bicchier d’acqua. Ha solo un piede ma avercene di sinistri così. Un gol e una conclusione egoista invece di servire il compagno per il possibile 2-4. Altro acquisto last minute, altro colpo da levarsi il cappello. Voto 7,5: risorsa
Thy: è in giornata e non trova gloria per una questione di centimetri. Sempre più protagonista al centro dell’attacco, poco bello da vedere ma antipatico da marcare. Voto 6: zanzara
(dal 86° Verhoek s.v.)

Union Berlin-St. Pauli 3-3 b

 

Il tabellino

Union Berlin – St. Pauli 3-3

FC Union Berlin
Haas – Kessel, Leistner, Puncec (77° Trimmel), Parensen – Zejnullahu (46° Fürstner) – Brandy, Kreilach, Daube (77° Skrzybsky), Thiel – Wood
A disp. Amsif Prychynenko Quiring Redondo
Allenatore: Sascha Lewandowski

FC St. Pauli
Himmelmann – Hornschuh, Ziereis, Sobiech, Buballa – Rzatkowski, Buchtmann – Picault (45° Maier), Sobota (79° Kalla), Dudziak – Thy (86° Verhoek)
A disp. Heerwagen Nehrig Choi
Allenatore: Ewald Lienen

Marcatori: 0:1 Sobota (22°), 1:1 Zellnujahu (42°), 2:1 Thiel (45°), 2:2 Hornschuh (54°) 3:2 Dudziak (72°) 3:3 Kessel (90°+3)
Ammoniti: Zejnallahu, Kessel – Ziereis
Arbitro: Robert Schröder
Stadio: An der Alten Försterei
Spettatori: 22.012