Impresa a Lipsia!

24/08/2015 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Come la vogliamo mettere? E’ la rivincita dei poveri sui ricchi? La dimostrazione che il calcio milionario possa perdere contro una banda romantica? 90 minuti di riscatto contro la deriva del calcio moderno? Vedete voi, sta di fatto che la vittoria a Lipsia proietta il St. Pauli al secondo posto in classifica a due punti dal Bochum a punteggio pieno e, visto che l’obiettivo dei pirati è raggiungere una salvezza tranquilla, quello che si è visto al Red Bull Arena è uno spettacolo confortante, anche se onestamente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

A proposito, da una parte c’era un club che si è prostrato alle ‘leggi del mercato’ al punto da inserire i famosi tori rossi della bevanda energetica nel logo ufficiale e dall’altra una società che perde un milione e mezzo di euro all’anno in sponsorizzazioni pur di rimanere fedele alla politica ‘not estabilished’ dei suoi tifosi. E allora sì, gonfiamo il petto per una vittoria che va al di là del rettangolo verde perché questa era una sfida tra due modelli di intendere il calcio distanti anni luce.

Da una parte c’era il Lipsia che in estate, forte dei soldoni della Red Bull, ha speso 8 milioni di euro per assicurarsi il talentino del Werder Brema Davie Selke (33 presenze e 9 gol nelle ultime due stagioni) e dall’altra la truppa dei boys in brown guidati dall’uomo che si è battuto per fondare il sindacato dei calciatori in Germania. Da una parte il colpo del mercato estivo che ha firmato un quinquennale da due milioni a stagione e dall’altra un attaccante che un anno fa sgobbava da terzino.

Come se non bastasse il St. Pauli in settimana sul proprio sito ha provocatoriamente rimosso il logo-brand della società di casa sostituendolo col semplice RB Leipzig.

Nel calderone metteteci gli esami strumentali della vigilia che hanno messo fuori causa Gonther e i forfait di Halstenberg e Kalla per infortunio e otterrete la trasferta più insidiosa possibile. Nessuna paura invece per Lienen che piazza Nehrig sulla corsia di destra e arretra Buballa terzino sinistro con l’innesto di Buchtmann più avanzato. Al centro della difesa c’è la verdissima coppia Sobiech e Ziereis (46 anni in due) davanti al solito Himmelmann.

Modulo speculare per il Lipsia che dietro a Selke nel suo 4-2-3-1 propone il trio delle meraviglie Forsberg-Bruno-Sabitzer.

La partenza a razzo dei padroni di casa porta al palo colpito proprio dallo svedese Forsberg che a botta sicura calcia di esterno destro su invito di Bruno. La risposta del St. Pauli non si fa attendere e al 25° il manone di Coltorti devia quanto basta il tocco sotto di Alushi favorendo il recupero di un difensore a pochi passi dalla linea. E’ un primo tempo compassato e tattico in cui succede ben poco fino al tuffo di Nehrig che al 41° sfiora il gol su calcio d’angolo. L’inerzia della partita sembra scivolare verso un tranquillo pareggio quando a pochi secondi dall’intervallo Thy raccoglie un difettoso aggancio di Rzatkowski e di destro scaglia il diagonale dello 0-1!

Incassato il montante il Lipsia corre ai ripari e toglie un difensore (Sebastian) per Poulsen. A inizio ripresa è proprio l’under 21 danese a spizzare di testa per l’inserimento di Selke che da ottima posizione chiude troppo il diagonale. E’ l’ouverture di 45 minuti di assoluta pressione in cui ci dichiariamo palesemente a difesa del vantaggio, anche perché con la qualità del pacchetto offensivo avversario occorre avere gli occhi anche dietro. Rangnick passa a uno spudorato 4-2-4 con Selke, Bruno, Forsberg e Poulsen costantemente al limite dell’area di rigore sanktpauliana presidiata da Sobiech e soci.

Al 76° Kaiser suona la carica con una punizione di poco alta sopra la traversa ma la reazione dei padroni di casa è disordinata. Il nostro obiettivo diventa tener palla e far respirare la difesa prendendo tempo. Una tattica cestistica e forse poco elegante ma obbligata ed efficace e col passare dei minuti  se ne accorge anche il Lipsia che perde smalto e idee. A un quarto d’ora dalla fine Lienen inserisce Choi al posto si uno stanco Buchtmann e l’ultimo brivido è il volo di Himmelmann all’87° su una perfetta punizione di Kaiser destinata all’incrocio. Superato il novantesimo Alushi avrebbe la ghiottissima palla gol del raddoppio ma dopo una combinazione col sudcoreano la conclusione è completamente sballata. C’è tempo per il tiro della disperazione di Kalmar ma per superare questo Himmelmann serve ben altro e dopo cinque interminabili minuti di recupero il signor Dankert fischia la fine e ci proietta in paradiso, anche solo per qualche giorno.

Lipsia-St. Pauli 0-1 c

Il pagellone

Himmelmann: tutto tranquillo fino all’assalto finale del Lipsia in cui toglie le ragnatele sulla punizione di Kaiser e si allunga a fil di palo sul destro di Kalmar. Vien quasi da sperare che in Bundesliga non si accorgano di lui. Voto 7,5: tesoro
Nehrig: se questo è l’andazzo Kalla può recuperare senza fretta. Chi si aspettava che si piegasse sotto i colpi di Forsberg è stato deluso perché a uscire con le ossa rotte dal confronto è lo svedese. Voto 7: scorza dura
Sobiech: aveva di fronte uno dei talenti più promettenti del campionato ma se Selke si è limitato a un paio di fiocchetti al limite dell’area lo si deve al nostro ragazzone col vizio del gol. Voto 7: insuperabile
Ziereis: che personalità ragazzi. Quando sale la tensione alza le antenne e capta ogni pericolo. La chiusura su Selke dopo un quarto d’ora è da lupo di mare. Mezzo punto in più d’incoraggiamento perché qualche mese fa era in naftalina. Voto 7,5: quando meno te lo aspetti…
Buballa: Halstenberg è out e Lienen lo arretra terzino. Che problema c’è? Sabitzer non la vede mai e anche Bruno capisce in fretta che non tira una bella aria da quelle parti. Voto7: mastino
Alushi: prestazione imponente in mezzo al campo. Trova sempre il modo di scardinare le porte avversarie e aprire corridoi importanti ai compagni. Voto 7: mastro di chiavi
Rzatkowski: mette lo zampino sul gol di Thy anche se forse involontariamente. Quando l’azione si ribalta e te lo ritrovi in attacco dopo 5 secondi verrebbe da prelevargli il sangue e analizzarlo per capire dove nasca tutta questa energia. Voto 7,5: merce rara
Buchtmann: a volte sceglie frettolosamente un’imprecisa giocata di prima invece di tener palla. Mostra di non gradire la fase di copertura e viene saggiamente sostituito quando è ora di fare barricate. Voto 5,5: rimandato
(dal 78° Choi: un quarto d’ora per tener palla e far respirare i compagni. Riesce nell’obiettivo e duetta con Alushi che sbaglia il raddoppio. Voto 6: importante)
Sobota: alla fine retrocede quasi terzino vista la pressione del Lipsia. Ha il grosso merito di non fare una piega e sacrificarsi umilmente per la squadra. Voto 6,5: benedetto il giorno che t’ho incontrato
(dal 90° Deichmann: s.v.)
Maier: rendimento altalenante non solo in una stagione ma anche all’interno della stessa partita. Ormai lo sappiamo e ce lo teniamo così perché quando si accende le fiammate scottano gli avversari. Stavolta ne fa poche ma l’intesa con Thy & Co sta crescendo. Voto 6,5: croce e delizia
(dall’84° Verhoek: s.v.)
Thy: ai soliti chilometri per non dare punti di riferimento aggiungiamo qualche folata di qualità e soprattutto uno stato di grazie in cui tutto ciò che tocca diventa oro. Voto 8: Re Mida

Lipsia-St. Pauli 0-1

Tabellino

Lipsia-St. Pauli 0-1

Lipsia

Coltorti – Teigl, Orban, Sebastian (46° Poulsen), Jung (84° Quaschner)– Kaiser, Ilsanker – Bruno, Forsberg (76° Kalmar) – Selke, Sabitzer
A disp. Bellot Klostermann Demme Khedira
Allenatore: Ralf Rangnick

FC St. Pauli

Himmelmann – Nehrig, Ziereis, Sobiech, Buballa – Alushi, Rzatkowski – Sobota (89° Deichmann), Maier (84° Verhoek), Buchtmann (77° Choi) – Thy
A disp. Heerwagen Startsev Litka Budimir
Allenatore: Ewald Lienen

Marcatore: 0:1 Thy (44°)
Ammoniti: Ilsanker / Sobota, Maier, Thy
Arbitro: Bastian Dankert
Stadio: Red Bull Arena
Spettatori: 41.795

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