A Darmstadt arriva la salvezza!

25/05/2015 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Non era una partita da vincere a tutti i costi perché il nostro destino non era solo nelle nostre mani ma legato anche ai risultati delle avversarie. Non era una partita facile perché a Darmstadt era tutto pronto per la festa promozione.
Non c’erano le condizioni per uno spettacolo divertente dal punto di vista delle emozioni e infatti ne è venuto fuori un match bloccato, un confronto a scacchi in cui solo col passare dei minuti le mosse si sono fatte più coraggiose.
Ciò che conta è che è finita come meglio non poteva e cioè con una salvezza su cui molti non avrebbero scommesso qualche settimana fa e in cui addirittura pochissimi avrebbero creduto all’inizio del girone di ritorno. Attraverso il racconto della partita, l’altalena degli altri risultati e le pagelle finali andiamo a scoprire come abbiamo raggiunto l’obiettivo.

Si comincia al 7° con un colpo di testa di Sobiech che si erge sul calcio d’angolo di Buchtmann e di testa manda alto sopra la traversa. La risposta del Darmstadt è un bel cross teso di Heller su cui Sobiech si avventa ad anticipare König a Himmelmann battuto.
Dopo un’occasione per parte il match, comunque corretto, aleggia in un limbo di nervosismo e paura che blocca le gambe e il coraggio nelle giocate. A Thy e soci non arrivano i soliti rifornimenti di Schachten e Buballa dalle corsie esterne, Buchtmann spicca come primo uomo di rottura mentre il 4-4-2 dei padroni di casa non trova la superiorità numerica per far male.

Poco dopo la mezz’ora è proprio Buchtmann a scuotere i pirati con un percussione che premia Thy, l’attaccante dialoga con Schachten ma la sua girata di destro viene smorzata in angolo da un difensore. Dalla bandierina azione fotocopia d’inizio gara col solito Buchtmann a pennellare in mezzo e Halstenberg a sfiorare il vantaggio.
Sul finire del primo tempo il Darmstadt si sveglia creando due golose palle gol; al 40° Sailer raccoglie un cross di Balogun prolungato da König ma di destro trova solo l’esterno della rete e al 43° ancora König impegna Himmelmann di testa.

Darmstadt-St.Pauli 1-0 c

Si và al riposo con l’orecchio teso alla radiolina e in virtù delle notizie che arrivano dagli altri campi saremmo salvi perché l’Aue pareggia ad Heidenheim (0-0), stessa cosa per il Francoforte a Düsseldorf (2-2), il Fürth perde a Lipsia (2-0) ma soprattutto il Monaco 1860 è sotto a Karlsruhe (1-0); risultato, quest’ultimo, che complica il destino del Darmstadt che si vede scavalcato in classifica proprio dal Karlsrhue e dal Kaiserslautern che è in vantaggio 1-0 contro un Ingolstadt già in Bundesliga.

Nel secondo tempo i padroni di casa ci provano subito con la punizione di Kempe e il colpo di testa di capitan Sulu al 64°. La pressione del Darmstadt fa arretrare il baricentro del St. Pauli che avvicina i pericoli alla propria area. Lienen getta nella mischia Koch per Buchtmann con l’intenzione di conservare il pareggio ma subito dopo Alushi è costretto a fermare König con le cattive; per Kempe la zolla è quella buona e di destro scavalca la barriera piazzando la sfera alla spalle di un Himmelmann per una volta poco reattivo: al 71° è 1-0. Esplode la gioia dello  Stadion am Bollenfalltor, un piccolo catino che con questo gol supera Karlsruher e Kaiserslauthern e vede aprirsi le porte del sogno.

Il gol, visti i risultati confortanti delle avversarie, non mette a rischio la permanenza in Zweite Liga dei braun-weiβ che pochi minuti dopo hanno la chance del pareggio con Thy che, dal calcio d’angolo di Daube, si coordina bene ma sporca il tiro disturbato da una avversario.
Quelli che seguono sono minuti di grande tensione tra un Darmstadt che riesce a chiudere ogni spazio con l’ingresso di Jungwirth per Sailer e un St. Pauli che passa al 4-4-2 inserendo Sobota per Daube e Verhoek per Schachten.

Nel finale succede poco e mentre al triplice fischio si scatena la festa dei padroni di casa dall’altra parte la nostra panchina aspetta il finale delle avversarie per iniziare la sua. Non cambia il risultato a Lipsia dove il Fürth, pur perdendo, si salva essendo già avanti in classifica, il Francoforte, al quale bastava anche il pareggio per tirarsi fuori dai guai, batte il Düsseldorf nel finale ma soprattutto il Monaco 1860 perde a Karlsruhe e si guadagna il terzultimo posto valido per lo spareggio ai danni dell’Aue che ad Heidenheim in otto minuti pareggia il doppio svantaggio ma nel finale non trova il gol che le avrebbe permesso di superare proprio i bavaresi in classifica.
Quindi nonostante la sconfitta i nostri pirati sono quindicesimi e con 37 punti, anche se per un soffio, possono festeggiare una salvezza che qualche settimana fa sembrava una chimera! Un traguardo raggiunto soprattutto grazie allo straordinario mese di maggio in cui abbiamo raccolto 9 punti in 4 partite grazie ai successi in casa contro RB Leipzig e Bochum e allo 0-2 corsaro a Kaiserslautern!

Darmstadt-St.Pauli 1-0

Il pagellone

 

Himmelmann: la punizione di Kempe ha i giri giusti ma non certo una potenza irresistibile. Forse parte in ritardo aspettandosi la beffa sul proprio palo ma per fortuna è un mezzo errore indolore. Voto 5,5: distratto
Kalla: oggi Lienen lo preferisce terzino e la scelta si rivela azzeccata perché Heller è un bruttissimo cliente. Non riesce a disinnescarlo totalmente ma ne limita fortemente le folate. Voto 6: guardiano
Halstenberg: in certi momenti sembra avere una marcia in più, per esempio quando sale a cercare il gol o quando si propone in sovrapposizione. Trova pane duro per i suoi denti con Kempe ma tutto sommato ne esce a testa alta. Voto 6: tenacia
Ziereis: ha l’attenuante di aver visto poco il campo nel girone di ritorno ma König l’ho manda in tilt diverse volte e riesce spesso a rubargli lo spazio. Passo indietro rispetto alle ultime uscite ma è un ragazzo di prospettiva su cui insistere. Voto 5,5da rivedere
Sobiech: l’approccio è dei migliori con un gol sfiorato e uno salvato quasi sulla linea. Soffre anche lui i duetti tra König e Sailer ma meno rispetto al suo socio e nei momenti delicati sai sempre dove trovarlo. Voto 6: conforto
Alushi: nel finale mostra un immotivato nervosismo. Peccato perché per tutto l’arco del match mantiene una calma olimpica nonostante, col passare dei minuti, il Darmstadt mostri i canini fiutando la preda. Voto 6: fumantino
Daube: riesce a esprimersi al meglio quando gioca al fianco di un mastino vero come Koch mentre Alushi non gli dà le stesse garanzie di copertura. Nonostante tutto ha lucidità nelle giocate e intelligenza nello stare in campo. Voto 6,5: completo
(dal 80° Sobota: quando entra manca troppo poco e la partita ha preso una piega irreversibile s.v.)
Schachten: riesce a dialogare una sola volta con Thy ma per poco non propizia il vantaggio. L’asse HH (Holland-Heller) lo costringe a dare spesso una mano a Kalla perdendo freschezza nella spinta. Voto 6: fiatone
(dal 84° Verhoek: scampolo di gara brevissimo e ingiudicabile s.v.)
Buballa: la sua prova un po’ opaca costringe il St. Pauli a spompare il povero Schachten per mancanza di alternative. La diligenza non gli manca ma l’aiuto costante ad Halstenberg non basta a promuoverlo. Voto 5,5: spuntato
Buchtmann: prova a far saltare i piani del Darmstadt con sveltezza di gambe e di pensiero. Riesce a creare superiorità numerica e ad accompagnare Thy per quasi un’ora, poi la benzina finisce. Voto 6: voglioso
(dal 70° Koch: entra per blindare il pareggio ma dopo solo un minuto incassiamo il gol. Ad ogni modo compie il suo dovere fino al triplice fischio che vale la salvezza. Voto 6: legna
Thy: com’è, come non è, anche in una giornata difficile come questa riesce ad essere l’uomo più pericoloso. Fa gridare al gol in due occasioni e anche se pecca spesso di precisione conferma un finale di stagione in crescendo. Voto 6,5: scoperta

 

Tabellino

SV Darmstadt 98 – St. Pauli 1-0

SV Darmstadt 98
Mathenia – Balogun, Sulu, Gorka, Holland – Kempe, Behrens, Gondorf, Heller (90° Ivana)– König (89° Stroh-Engel), Sailer (80° Jungwirth)
A disp. Platins Sirigu Rosenthal Exslager
Allenatore: Dirk Schuster

FC St. Pauli
Himmelmann – Schachten (84° Verhoek), Ziereis, Sobiech, Halstenberg – Daube (80° Sobota), Alushi – Kalla, Buchtmann (70° Koch), Buballa – Thy
A disp. Tschauner Gonther Cooper Rzatkowski
Allenatore: Ewald Lienen

Marcatore: 1:0 Kempe (71°)
Ammoniti: Heller / Kalla
Arbitro: Florian Meyer
Stadio: Stadion am Bollenfalltor
Spettatori: 16.150

Darmstadt-St.Pauli 1-0 b

Nelle pagelle andrebbe citato anche quel signorotto in panchina con la faccia da professore di filosofia e la grinta da ultras e chissà che non sia stata proprio questa miscela a portarci in salvo. A Lienen và il merito di aver preso il timone di una squadra che sembrava irrimediabilmente destinata alla retrocessione e averla portata in salvo uscendo dalle acque agitate di una stagione iniziata male e proseguita peggio. Nei prossimi giorni analizzeremo fino in fondo i suoi meriti, intanto godiamoci una salvezza per certi versi incredibile e ottenuta in pieno spirito St. Pauli!