Il Karlsruher cala il poker a St. Pauli

27/10/2014 Bundesliga |  Autore: Carlo Ghio

karlsruher

di Sergio Sorce

Il brutto pomeriggio del Millerntor si conclude con la squadra in cerchio sulle note di “You’ll never walk alone”. Il coro dei tifosi si alza nel cielo di St. Pauli lasciando ai braunweiss la certezza che non saranno mai da soli nelle gioie e nei dolori di questo campionato.

Quando al 18. il Karlsruher supera per la prima volta la metà campo e segna il vantaggio l’incitamento della Südkurve mostra l’affetto smisurato che i tifosi provano per la squadra. Un tifo incessante che è aumentato man mano che le cose peggioravano, in una partita che sembrava l’occasione giusta per il riscatto e in cui invece tutto è andato storto. Era uno scontro diretto contro un avversario che poteva essere superato in classifica e che invece fugge nelle zone alte lasciandoci pericolosamente vicini al fondo, con la testa piena di pensieri.

In un calcio soggetto alle mode, schierare due punte ormai sembra un oltraggio al pubblico pudore ma nel secondo tempo con Verhoek al fianco di Budimir le cose sono andate decisamente meglio. Il progetto di Meggle però è chiaro e va difeso per la sua coerenza. Oggi ha riportato Gonther al centro della difesa insieme al solito Sobiech ma i due hanno combinato disastri sulle incursioni di Mikanski, Yamada e l’ex Hennings.

Errori di reparto ed errori dei singoli. Oggi ce n’è per tutti dietro tranne che per Thy, migliore in campo, capace di rimanere a galla mentre la barca affondava sotto i colpi del Karlsruher.

E’ proprio Thy a suonare la carica quando al 7. scende sulla sinistra e da posizione defilata cerca la via della rete trovando solo un calcio d’angolo.  Poco dopo Nöthe crossa bene per Rzatkowski ma la conclusione s’infrange sul muro ospite. Il nostro primo quarto d’ora sembra promettere bene ma il Karlsruher alla prima occasione passa in vantaggio. Al 18. Yamada riceve il suggerimento di Kempe, completamente dimenticato da Startsev, e insacca di sinistro: 0-1.

Al 23. la combiniamo ancora più grossa quando Gonther salta a vuoto su un lancio innocuo della difesa, la palla passa alle sue spalle e come un treno sbuca Hennings che si sistema la sfera prima di fucilare Tschauner per la seconda volta: 0-2. Il primo tempo è tutto qui, in due gravi errori che ci mandano al riposo con ferite difficili da curare. Meggle pensa che la medicina giusta sia cambiare modulo e leva Nöthe per sfruttare la velocità di Görlitz sulla sinistra e al posto di Alushi inserisce Verhoek davanti.

L’atteggiamento cambia proprio grazie alla fame dell’attaccante olandese che, come a Düsseldorf, si vede giustamente annullare un gol per fuorigioco al 57. Lunedì di testa, oggi addirittura in rovesciata. Un minuto dopo il Karlsruher sfiora l’autogol con una spizzata di testa di un difensore che scheggia il palo.

La palla buona per riaprire il match ce l’ha Budimir che al 69. chiude un triangolo con Rzatkowski e in tuffo di testa manda a lato da ottima posizione. Nel nostro momento migliore il Karlsruher chiude i conti all’80. con Hennings che si beve Startsev e serve l’assist ad Alibaz che salta Thy e Tschauner prima di depositare sotto la curva ospite lo 0-3. Il St. Pauli si sgretola e il Karlsruher non ha pietà quando all’88. trova una prateria sulla sinistra e con Yamada segna lo  0-4 finale.

E’ un poker troppo severo per quello visto in campo ma c’eravamo seduti al tavolo con le stesse fiches dell’avversario e le abbiamo perse in fretta con delle mani troppo avventate.

Non possiamo permetterci una linea difensiva così bassa. Non siamo maturi nei singoli e nemmeno come reparto e soffriamo molto contro attaccanti più veloci di noi. Se da un lato può sembrare rischioso alzarsi dieci metri dall’altro accorciare la distanza col centrocampo toglie quello spazio dove gli avversari troppo spesso ci infilano.

Per colmare la mancanza di qualità in mezzo al campo Meggle può contare su esterni vivaci come Rzatkowski, Nöthe, Görlitz e Maier ma con difese attente come oggi servono delle varianti e per rendersi pericolosi un’unica punta non basta. Non è tutta colpa di Budimir se il gol non arriva perché per far reparto da soli ci vuole tanta qualità oltre a un gran fisico.

Il bello del calcio è che c’è subito l’occasione di rifarsi e martedì alle 20:30 andrà in scena Davide contro Golia perché riceviamo il Borussia Dortdmund in Coppa e non c’è niente di più eccitante che giocare una partita in cui non si ha niente da perdere.

Sabato invece a Norimberga si può voltare pagina in campionato con la consapevolezza di non essere soli nel duro cammino di questa stagione!

Il pagellone

Tschauner: i pericoli arrivano da tutte le parti e oggi non gli sarebbero bastate sei mani. Più che incolpevole sui gol sembra impotente. Voto 6: agnello in mezzo ai lupi

Startsev: anello debole. Sul primo gol si dimentica di Kempe accentrandosi troppo e lasciando un cratere sulla destra. Non è in giornata e Hennings lo capisce subito cercando sempre sbocchi dalla sua parte. Impreciso anche nei disimpegni più semplici. Voto 4,5: horror

Gonther: rientra con la fascia da capitano al braccio. Da buon capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave ma è uno dei maggiori responsabili del naufragio. Buca clamorosamente sul secondo gol ed è sempre distante dagli attaccanti. La lontananza dal campo gli ha fatto male. Voto 4,5: scioccato

Sobiech: quando Gonther buca inaspettatamente un lancio innocuo lui dov’è? D’accordo, con Ziereis aveva raggiunto un buon affiatamento ma non può essere un alibi. Voto 5: irriconoscibile

Thy: facciamo finta che la sua stagione sia iniziata oggi e prima fosse solo un rodaggio. Mette attenzione dietro e freschezza davanti, tutto condito con una buona velocità. Quando tutto sembra perso non abbassa la guardia. Voto 6,5: propositivo

Kurt: bada a un compito difensivo che svolge con un certo ordine. Il contributo offensivo non è richiesto ma se ogni tanto ci provasse nessuno si offenderebbe. Voto 5,5: opaco

Alushi: non riesce mai a inserirsi come potrebbe e saprebbe fare, l’assenza nella costruzione lo porta sotto la doccia alla fine del primo tempo. Voto 5: giornataccia

(dal 46° Verhoek: a un certo punto per la fame che ha sembra si voglia mangiare anche la palla. Inserito per cambiare l’inerzia della partita non riesce a cambiare il risultato ma forse le gerarchie nella testa di Meggle sì. Meriterebbe la maglia da titolare. Voto 6,5: purgatorio)

Daube: non sembra a suo agio nel ruolo di regista alto dietro l’unica punta, molto meglio da interno di centrocampo come nel secondo tempo. Voto 5,5: lavori in corso

(dal 72° Kringe s.v.: entra per l’assalto finale e dopo sette minuti incassiamo il terzo gol)

Rzatkowski: corre tanto, ci prova sempre, punta l’uomo, cerca il cross. E’ un pericolo costante anche in una giornata grigia. L’assist per Budimir è perfetto, ha sveltezza di gambe e polmoni enormi. Si sfianca in un lavoro fine a se stesso, segno del momento confuso della squadra.  Voto 6,5: generoso

Nöthe: partita incolore dopo tante pennellate nelle ultime gare. Meggle lo capisce subito e gli preferisce Gorlitz nella ripresa. Non è una bocciatura ma è fisiologico nel corso della stagione. Voto 5,5: time out

(dal 46°  Görlitz: protagonista nel tentativo di riscatto anche se la rimonta è una montagna dura da scalare. Dopo il terzo gol gli scarponi diventano pesanti come macigni. Voto 6: voglia)

Budimir: nel primo tempo sembra un bambino gettato al parchetto in una partita di grandi. Nella ripresa con l’aiuto di Verhoek và un po’ meglio anche se si mangia il gol che poteva riaprire il match. Troppo fuori dal gioco, a volte per inesperienza a volte per timidezza.  Voto 5: nascondino

Meggle: l’approccio alla partita è stato giusto come lunedì sera. Il tentativo di rimetterla in corsa pure ma forse la frittata era già stata fatta. Provenendo dal settore giovanile il suo progetto è audace anche se rischioso: promuovere i prodotti del vivaio. Ecco diciamo che mentre in Italia di queste cose si parla e basta lui invece lo fa. Voto 6: guida

FC St. Pauli
Tschauner Startsev Gonther Sobiech Thy Kurt  Alushi (dal 46° Verhoek) Daube (dal 72° Kringe) Rzatkowski Nothe (dal 46° Gorlitz) Budimir.
A disp. Heerwagen Kalla Nehrig Maier.
All. Meggle

Karlsruher SC
Orlishausen Valentini Kempe Gulde Gordon Tamada Meffert (dal 81° Varnhagen) Yabo Hennings Park (dal 46° Alibaz) Micanski (dal 69° Van der Biezen)
A disp. Vollath Mauersberger Max Alibaz Barry.
All. Kauczinski

Reti: 18° Yamada, 31° Hennings, 80° Alibaz, 88° Yamada
Ammoniti: Park, Sobiech, Rzatkowski
Arbitro: Sasha Stegermann
Stadio: Millerntor
Spettatori: 28.500