Il punto sul mercato

02/09/2015 FC St. Pauli |  Autore: Sergio Sorce

C’è solo un movimento in uscita ma è di quelli che fanno male: Marcel Halstenberg passa al Lipsia per 3 milioni di euro, una cifra mostruosa  considerando che stiamo parlando di un difensore della serie B tedesca. Farà ancora più male vederlo indossare la maglia dei rivali ricchi che incarnano lo spirito opposto al modello sanktpauliano, un club marchiato dai tori rossi della Red Bull e che si è piegato alle logiche del mercato sposando la filosofia del business.

“Non è stata una decisione facile perché rappresentava uno dei nostri top player, tuttavia ci sono decisioni dettate anche da fattori economici” – ha giustificato così l’operazione Thomas Meggle – “Ci sono state offerte interessanti che abbiamo rifiutato. Lo ringrazio molto e gli auguro il meglio per il futuro perché nelle ultime settimane ha mantenuto un comportamento esemplare nonostante tutte queste voci di mercato”.

Lascia un vuoto probabilmente incolmabile dal punto di vista tecnico, avendo iniziato la stagione con due eurogol al Karlsrhue e al Fürt ma soprattutto con delle prestazioni di assoluto valore, migliorando le buone cose già mostrate l’anno scorso. Arrivato nel 2013/2014 dall’Under 23 del Borussia Dortmund ha giocato 54 partite coi braunweiss segnando sei gol.

Halstenberg

Per colmare, almeno in parte, la rossa c’è il colpo last minute Marc Hornschuh, difensore proveniente dal Francoforte di scuola Borussia Dortmund, che il ds Meggle si è assicurato a pochi minuti dalla fine del mercato. Il ventiquattrenne ha firmato fino al 30 giugno 2016 con un’opzione per un altro anno. Ecco le parole del giocatore dopo la firma: “Sono molto felice di aver la possibilità di mettermi alla prova in Zweite col St. Pauli. Sono molto motivato e non vedo l’ora di entrare in questo grande club”.

Entusiasmo ovviamente anche di Meggle che ha commentato così l’arrivo del giocatore: “E’ stato il nostro obiettivo. E’ un giocatore di talento che ha l’opportunità di continuare a dimostrare il suo valore”.

Dello stesso avviso anche mister Lienen: “Marc è un difensore polivalente che può giocare al centro della difesa o in fascia destra. E’ resistente, forte nel gioco aereo e continuerà ad aiutarci”.

Marc Horn

In difesa, poi, è arrivato un altro innesto. Si tratta di Davidson Drobo-Ampem, vecchia conoscenza che dal 2006 al 2012 ha vestito il bianco marrone. Il ghanese classe ’88 ha commentato così il suo ritorno: “Sono contento di essere tornato a casa, non ho mai perso di vista il St. Pauli in questi anni. Per me è come un nuovo inizio ma è stato facile perché fin dal primo giorno mi sono sentito bene nel gruppo”.

Anche il mister mostra soddisfazione per il rinforzo: “L’ho visto bene in allenamento fin da subito, è un difensore versatile che mi ha fatto subito una buona impressione”.

Anche questo è un colpo targato Thomas Meggle che ha voluto fortemente riportare alla base questo prodotto del vivaio: “Dave è un difensore esperto, sarà una guida per i nostri Under 23. E’ un ragazzo esperto che conosce bene il nostro club e che già in passato ha dimostrato di prendersi cura delle nostre cause”.

Lasciato Amburgo ha provato l’esperienza danese all’Esbjerg dove in tre stagioni è stato un punto fermo della difesa conquistando una coppa nazionale. Nella passata stagione un grave infortunio l’ha tenuto lontano dal campo impedendogli di dimostrare il suo valore al Wacker Innsbruck, in Austria.

Drobo-Ampem

Vestirà la maglia numero 8 Jeremy Dudziak, nella passata stagione alla corte di Jürgen Klopp, centrocampista con buone attitudini offensive che trova il suo habitat naturale sulla corsia sinistra. Ha fatto tutta la trafila delle giovanili tedesche dall’Under 15 all’Under 20 e ha fatto parte della selezione Under 19 campione d’Europa nel 2014. “E’ veloce e forte tecnicamente, è versatile e può aiutarci a colmare il gap che Ryo Miyaichi ha lasciato col suo infortunio” – ha dichiarato Lienen.

Da parte del neo-acquisto ci sono tutti i presupposti e la carica per far bene: “Sono molto contento di essere qui. Voglio aiutare la squadra con delle buone prestazioni”. Un curriculum importante per un ragazzo del ’95, nato nello Shalke e cresciuto al Dortmund, che ha sicuramente tutto da dimostrare ma anche tanta voglia di farlo.

Jürgen Klopp, Jeremy Dudziak / Testspiel / BVB Borussia Dortmund - FC Sion / Murcia PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxONLY Jürgen Klopp Jeremy Dudziak try out Borussia Borussia Dortmund FC Sion Murcia PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxONLY

L’ultimo innesto è la scommessa americana Fabrice “Fafà” Picault, sconosciuto ai più e dalla storia davvero singolare. Nato il 23 febbraio del ’91 viene arruolato dalle giovanili niente meno del Cagliari dove rimane sei anni prima di tornare in patria. Veste la maglia dei Tampa Rowdies ma in due stagioni colleziona 18 apparizioni e nessun gol. Passa così al Fort Lauderdale Strikers, l’aria della Florida gli ricorda la Sardegna e qui “esplode” con la media di un gol ogni due partite. Nel calcio globale moderno può succedere di tutto e così a gennaio 2015 lo Sparta Praga lo richiama in Europa; parentesi infelice con una sola presenza in coppa e tante panchine in campionato.

Coi pirati ha firmato un contratto annuale con opzione per un’altra stagione. “Nella settimana in cui mi sono allenato con la squadra mi sono sentito molto bene e ho avuto un’impressione molto buona da parte del team, degli allenatori e di tutto il club. Sono molto felice e voglio portare le mie qualità in squadra il più presto possibile” – ha detto a St. Pauli TV.

Quali sono queste qualità? Sentiamolo dalla bocca del mister: “Fafa è molto veloce, è un’ala che può essere utilizzata anche in mezzo al campo. Ha un ottimo tiro e nonostante il fisico è bravo di testa”

Anche la storia in nazionale è tutt’altro che banale perché dopo la convocazione nell’Under 20 statunitense ha scelto di giocare per Haiti, suo paese d’origine, esordendo in un’amichevole contro il Cile.

Picault