Paura e delirio a Stoccarda

10/08/2016 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Si può aver paura di sé stessi? Si può. Si può vincere questa paura? Si deve. Lo Stoccarda, nobile decaduta che ci è toccata in sorte in questo esordio di campionato, è sembrato tutto fuorché un avversario da brividi. Almeno al momento.
Il delirante esordio dei braunweiss è un viaggio fra autolesionismo, paura di vincere e controverse mosse di Lienen.
Perché arretrare il baricentro quindici metri dopo aver occupato il campo così bene per un’ora? E non basta l’ingresso di un Maxim formato Bundes a giustificare il doppio volto dei pirati.

I numeri fortunati della lotteria del Monday night sono quelli di Picault, incubo del Mercedes-Benz Arena. Se lo ricorderà Heise, sverniciato al 27° prima del cross per Bouhaddouz che insacca l’1-0 all’esordio! Chi ben comincia…
Prima del vantaggio corriamo un solo vero pericolo quando Ziereis perde Terodde, il bomber ex Bochum prova a infilare Himmelmann sotto le gambe ma il nostro estrae il pendolo dai guanti e lo ipnotizza.
Superata la mezz’ora Bouhaddouz sfiora l’incrocio con una torsione e poi stampa sul palo un pallone rapinato da Picault. Il gol mangiato segna il crocevia tra la fine della nostra spavalderia e l’inizio della reazione avversaria.

Dall’altra parte Luhukay pensa di averne viste abbastanza e fa alzare Maxim dalla panchina. Visto quello che combinerà in campo la domanda è una sola: perché lasciarlo fuori?
Pronti-via e il trequartista chiude una ripartenza sfiorando il palo, poi disegna una traiettoria da calcio d’angolo che Sama legge benissimo; il colpo di testa del difensore scuote la traversa e l’animo dei pirati che si allungano pericolosamente.
Abbiamo trovato in Bouhaddouz un gran terminale ma serve a poco se la squadra si spacca nel momento chiave. Lienen si sbraccia, prende appunti ma intanto lasciamo spazio alle scorribande avversarie e su una di queste Maxim punta secco Ziereis e mette alle spalle di Himmelmann l’1-1.
E’ il 67° quando il mister prova a ridisegnare la squadra; lo fa inserendo Dudziak per Bouhaddouz e Miyaichi per Picault. Gli intenti sono due: infoltire un centrocampo martellato dai colpi dello Stoccarda e pungere con la velocità del giapponese. Il risultato è un giro-palla assente, orfano di un Buchtmann imploso, mentre Miyaichi viene fagocitato dai centrali avversari.

Il sipario lo cala Panacea Maxim, bravissimo a tener vivo un cross dalla destra e scaricare per Tashchy il cui sinistro strozzato diventa un assist beffardo per la spaccata vincente di Gentner: all’87° è 2-1.

Potrebbe finire anche peggio se Himmelmann non si allungasse sul tiro a giro di Maxim penetrato, manco a dirlo, dalla nostra destra. Ma il terzo gol sarebbe stato una lezione davvero troppo severa.

Stoccarda-St.Pauli 2-1 b

La lavagna del Prinz

la lavagna 300x200

Il 4-4-2 di Mister Lienen (perché di 4-4-2 si tratta, non fatevi ingannare dalle grafiche che riportano un 4-2-3-1), è un modulo che non mi convince ma riconosco che possa dare i suoi frutti se applicato così.
Siamo però alle solite: assistiamo a un calcio d’altri tempi. Trapattoni ne sarebbe fiero.
Tutti dietro, ci barrichiamo nella nostra metà campo e ripartiamo.
In sostanza catenaccio e contropiede.

Quante volte i nostri centrali difensivi hanno appoggiato a Nehrig e Buchtmann? Credo due.
Quante volte gli stessi hanno fatto girare la palla? Credo una.

Passare al 5-4-1 per proteggere il risultato è una tattica che nel calcio moderno paga raramente. Credo che sia troppo poco per portare a casa un risultato da Stoccarda.
Ma tant’è.

Analizziamo le nostre azioni più pericolose.
La prima ci porta al goal, la seconda al palo.
La prima: Ozcan fa quello che non dovrebbe mai fare cioè prova a tagliare l’intero campo con un passaggio orizzontale. Esecuzione errata. Sobota intercetta, lancia in profondità Picault, palla in mezzo e Bouhaddouz insacca. Due passaggi e goal.
Contropiede perfetto.
Nota di demerito per Sunjic che guarda solo la palla e si dimentica il nostro numero 11.
La seconda: al 38° Klein compie un altro gravissimo errore. Palla corta per il difensore centrale, Picault intuisce e intercetta, serve Bouhaddouz che sfortunatamente colpisce il palo interno.
Altro contropiede micidiale.

Se analizziamo la gara potremmo dire che:
– siamo una squadra ordinata e difficile da affrontare;
– le nostre ripartenze faranno sempre male;
– Bouhaddouz e Picault si completano perfettamente.

Rimango però perplesso sull’utilizzo di Sobota. Lienen sta cercando di creare una squadra muscolare. Se dovesse rimanere questa la linea di pensiero sarebbe utile più quantità e meno qualità.
Giocando così daremo fastidio a tutti, soprattutto alle compagini più attrezzate, ma cosa accadrà quando dovremo fare noi la partita?

(Massimiliano detto Prinz. Nasco fantasista, faccio rap e dispenso perle di tattica)

Stoccarda-St.Pauli 2-1 c

Il pagellone

Himmelmann: due pezzi del suo repertorio: l’uscita con cui sbarra la porta a Terodde e il tuffo a negare la doppietta a Maxim. Quanto basta per capire che tra i pali possiamo stare tranquilli. Voto 7: sul pezzo

Hedenstad: finché deve far la guardia a Heise non c’è problema. Quando entra Maxim iniziano i guai ma nessuno lo aiuta coi raddoppi. Voto 5,5: colpito e affondato

Ziereis: a proposito di raddoppi: è a distanza siderale dagli avversari quando ripartono sul secondo gol. In avvio di partita perde Terodde su un innocuo lancio della difesa. Voto 5: distratto

Sobiech: sui gol non ha colpe ma non significa che vada assolto. E’ quando tutti si fanno prendere dal panico che deve emergere un leader. Voto 5,5: incerto

Buballa: Parte bene ma alla fine cede sotto i colpi dei padroni di casa. Voto 5,5: affanno

Nehrig: lavora nell’ombra permettendo a Buchtmann e soci di esprimersi alla grande. Poi lo Stoccarda mette il ragazzone nell’angolo e i varchi da chiudere diventano troppi. Voto 6: tappabuchi
(dal 79° Gonther s.v.)

Buchtmann: risulta un buon costruttore di gioco se la squadra rispetta tempi e distanze, se ci schiacciano è il primo a perdere la bussola. Voto 5,5: labirintite

Sobota: fatica a trovare la posizione ma ha trovato in Picault e Bouhaddouz i partner ideali. Voto 6,5: intesa

Kalla: bada a difendere più che a spingere ma questo è un merito perché la trazione della squadra è già molto anteriore. Voto 6: zen

Picault: da (quasi) oggetto del mistero a crack della partita. Assist, scorribande, conclusioni. Nella ripresa lo Stoccarda gli toglie spazio e noi i rifornimenti. Voto: 7,5: generatore di apprensioni
(dal 67° Miyaichi: entra un attimo dopo il pareggio avversario: brutto affare. Siamo rintanati dietro ma non gli riesce il dialogo nemmeno coi compagni più vicini. Voto 5,5: miope)

Bouhaddouz: gol da uomo d’area. Tra lui e la doppietta ci si mette una rara dose di sfortuna e imprecisione. Stavolta è andata così ma Signore e Signori questo è un centravanti. Voto 7,5: welcome

Lienen: passi l’avvicendamento Piacault-Miyaichi, velocità per velocità, ma perché inserire Dudziak per Bouhaddouz, l’unico in grado di tenere palla e farci respirare? Infoltire il centrocampo con un uomo in più? Ricerca di equilibrio? O forse paura? Con questo atteggiamento le partite si perdono. Voto 5: coraggio!

Stoccarda-St.Pauli 2-1 d

Tabellino

Stoccarda – St. Pauli 2-1

VfB Stuttgart
Langerak – Klein, Sama, Sunjic, Insua – Gentner, Hosogai, Zimmer, Heise (46° Maxim), Özcan (69° Tashchy) – Terodde
A disp. Uphoff Kaminski Zimmermann Sonora Kliment
Allenatore: Jos Luhukay

FC St. Pauli
Himmelmann – Hedenstad, Sobiech, Ziereis, Buballa – Nehrig (78° Gonther), Buchtmann, Kalla, Sobota – Bouhaddouz (69° Dudziak), Picault (70° Miyaichi)
A disp. Heerwagen Hornschuh Avevor Choi
Allenatore: Ewald Lienen

marcatori: 0:1 Bouhaddouz (28°), 1:1 Maxim (67°), 2:1 Gentner (87°)
ammoniti: Hosogai, Kalla, Nehrig, Ziereis, Buballa, Klein
arbitro: Benjamin Brand
stadio: Mercedes-Benz
spettatori: 60.000