La lavagna del Prinz (Friburgo-St. Pauli)

13/04/2016 FC St. Pauli |  Autore: Sergio Sorce

Vi siete persi la partita? Il resoconto non basta a spiegarvi le ragioni della sconfitta? Nessun problema. Ci pensa il Prinz.

I numeri nel calcio sono importanti.
Non sempre veritieri, se visti nell’arco di una gara, ma quando vengono analizzati nella maniera corretta nel periodo di più partite, difficilmente mentono.
Prendiamo in esame la Zweite.
Il Friburgo è meritatamente in vetta con 65 reti siglate. Segue il Norimberga a 58, Lipsia 50, Bochum 49 e poi via via una media di una trentina di goal fatti per squadra.
Media che tende ovviamente a scendere andando verso il fondo, sino ad arrivare a sole 24 e 25 reti segnate da Paderborn e Duisburg, rigorosamente penultima e ultima.
Al contrario le reti subite, almeno per la prima metà della classifica, hanno una media simile che si attesta attorno ai 30 goal.
Questa noiosissima analisi mi porta a fare principalmente due riflessioni:

1. In un campionato di scarsa elevata caratura tecnica e di scarsa organizzazione tattica, ma ricca di temperamento e ritmi elevati, ha molti più vantaggi chi attacca.
Ricordate cosa avevo scritto a riguardo la settimana precedente? E cosa ha ribadito Sergio nell’ultimo resoconto?
“…abbiamo espresso le cose migliori solo quando abbiamo orgogliosamente cercato di ridurre lo svantaggio.”
Vero, bravo Sergio 10+.

2. Scarsa organizzazione sulle palle inattive a favore, e soprattutto a sfavore.
Su 4 reti subite 3 arrivano da palla inattiva. La prima rete subita è il manifesto di una nostra scarsa organizzazione su queste situazioni a sfavore. La loro giocata è facilmente leggibile, non alziamo la linea, non facciamo uscire nessuno in chiusura, nessuno pronto sulla l’incerta respinta di Himmelmann.
Troppi errori concatenati per essere casuali.

Certo una partita non può dire tutto ma troppi errori contemporaneamente sono un segnale.
Troppo spesso si sottovaluta l’elevato peso specifico delle palle inattive.
Bisogna allenarle e considerare la loro organizzazione, conoscenza, potenzialità dei nostri giocatori e sfruttamento dei punti deboli avversari.
Il Friburgo l’ha fatto bene, noi meno.

Prendendo in considerazione i maggiori cinque campionati europei, nella stagione 2014/2015 i numeri dicono che:

  • quasi un gol su tre nasce da una situazione di palla inattiva, che essa sia un calcio di rigore, un corner, una punizione o le meno probabili, rimesse laterali.
  • l’Atletico Madrid è la squadra che ha segnato più gol da occasioni di questo tipo con 34 reti su 64 totali, ovvero il 53%.

Conclusione. Secondo me chi, come noi, non ha le risorse necessarie per comprare giocatori di un certo calibro, dovrebbe investire maggiormente sulle palle inattive per ridurre il gap con le grandi e avere maggiore possibilità di vincere.

(Massimiliano detto Prinz. Nasco fantasista, faccio rap e dispenso perle di tattica)