A Francoforte la prima (immeritata) sconfitta

31/08/2015 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Se il migliore in campo è stato Weis, il portiere avversario, allora significa che abbiamo giocato una buona gara eppure non basta a consolarci per la prima sconfitta in campionato davvero immeritata. Una partita giocata a viso aperto da Lienen in cui il 4-2-3-1 scelto anche da Tomas Oral ha regalato tanti uno contro uno in giro per il campo.

Vista l’assenza di Gonther e Kalla, ancora ai box per infortunio, il capitano è stato Nehrig che, grazie all’esperienza e un ottimo senso della posizione, ha contenuto bene il velocissimo brasiliano Felipe Pires. In un primo tempo compassato e dai ritmi blandi, interrotto anche da un time-out del signor Storks per consentire alle squadre di bere vista la temperatura, gli unici squilli arrivano dai pirati.

Il primo è di Alushi che dalla lunga distanza ci prova su punizione senza inquadrare la porta, poi al 20° il solito Sobiech sale più in alto di tutti su calcio d’angolo alzando troppo la mira, infine il duo Buchtmann-Thy confeziona due azioni fotocopia che non ci portano in vantaggio solo per la bravura di Weis. Al 37° Buchtmann imbuca una palla splendida per Thy che si butta nel corridoio ma viene fermato dall’uscita tempestiva del portiere avversario, sulla respinta arriva Rzatkowski che a rimorchio calcia a botta sicura ma la conclusione è stoppata dal recupero di un difensore.  Nel secondo minuto di recupero è ancora Buchtmann ad accendere la luce tagliando la difesa avversaria e leggendo l’inserimento di Thy ma Weis si oppone ancora e sulla ribattuta Nehrig arriva scoordinato calciando fuori.

Francoforte-St. Pauli 1-0 d

Si va al riposo con la consapevolezza di aver occupato bene il campo cercando il vantaggio più del Francoforte ma dopo 120 secondi della ripresa arriva la doccia gelata di questo pomeriggio caldissimo. Su un cambio di gioco scodellato sulla sinistra Buchtmann interviene in fase di ripiegamento ma il colpo di testa a liberare del nostro numero 10 diventa un assist involontario per Halimi, l’altro numero 10, che non ci pensa due volte e di sinistro trova il jolly che vale i tre punti. La traiettoria imprendibile che si spegne all’incrocio dei pali vale l’ 1-0.

Dopo un attimo di sbandamento continuiamo a macinare gioco e rialziamo la testa con Thy che al 53° guadagna il fondo e fa partire una cross arretrato su cui Nehrig arriva puntuale ma senza la necessaria precisione con un destro alle stelle. Tre minuti più tardi il Francoforte ha la palla per chiudere i conti con Schain che si libera bene ma spara incredibilmente addosso a Himmelmann da ottima posizione. Sarà l’unico brivido verso la nostra porta perché Lienen ridisegna la squadra con un doppio cambio per dare linfa all’assalto finale. Al 63° fuori Rzatkowski per il neo acquisto Dudziak e l’acciaccato Nehrig lascia il posto a Deichmann, la fascia di capitano col Jolly Roger passa così sul braccio di Sobiech.

Le forze fresche contribuiscono ad aumentare la pressione ma il Francoforte ci rimbalza costantemente al limite dell’area fino al 90° quando con la forza della disperazione costruiamo due clamorose palle-gol. Al 92°  Sobiech svetta sul calcio d’angolo di Buchtmann ma il colpo di testa è troppo debole e all’ultimo secondo Sobota ricama dalla destra un cross al bacio su cui ancora Sobiech sceglie il tempo giusto ma Weis corona il pomeriggio perfetto volando sotto la traversa.

E’ l’ultima emozione di una partita che, conti alla mano, non avremmo meritato di perdere e che per questo ci lascia in bocca un sapore amaro ma anche la consapevolezza che con questo atteggiamento i braunweiss potranno giocarsela con tutti!

Francoforte-St. Pauli 1-0

 

Il pagellone

Himmelmann: il gol è una parabola allucinante che può solo guardare. Per il resto non deve quasi sporcarsi i guanti. Voto 6: pulito
Nehrig: la fascia da capitano lo galvanizza. Né Pires né Golley riescono a superarlo e ha pure benzina per spingere. Nella passata stagione è stato in naftalina e in questa si è presentato da protagonista. Voto 7: risorto
(dal 63° Deichmann: 21 anni e tanta voglia di ritagliarsi uno spazio importante. Dà vigore a una manovra che si stava affievolendo. Voto 6: alternativa)
Sobiech: ha un senso del tempo che fa paura. Oral le prova tutte passando anche al 4-4-2 nel finale ma Lasse non fa una piega. Sfiora un gol che avrebbe strameritato. Voto 7: senatore
Ziereis: zitto zitto anche il ragazzo sta dimostrando che quello visto all’inizio della scorsa stagione era il gemello scarso. Cresce l’intesa con Sobiech e si prende sempre più responsabilità. Voto 6,5: svezzato
Buballa: la sua è la corsia in cui il Francoforte spinge di meno. Costante copertura a Buchtmann e Halimi, gol a parte, non la vede mai. Voto 6: quiete
Alushi: padrone del centrocampo, svolge bene il lavoro di filtro ma per le incursioni meglio chiedere al suo socio. Pecca solo nel farsi assorbire dal ritmo basso del match . Voto 6: andamento lento
(dal 85° Choi: scampoli per sostituire Alushi ferito alla testa in uno scontro fortuito con Dudziak. s.v.) Rzatkowski: a tratti scatenato, nel mezzo del primo tempo fa sparire il pallone con un gioco di prestigio, sta crescendo anche in fase d’interdizione. Un’altra scommessa vinta da Lienen che ne sta esaltando la maturazione. Voto 7: giocatore
(dal 63° Dudziak: il ragazzo sembra avere gambe e polmoni per reggere le due fasi. Nato nella Shalke e cresciuto nel Dortmund, qualcosa lo deve avere. Voto 6: speranza)
Maier: bene ma non benissimo, nel senso che quando gravita vicino alla porta crea qualche grattacapo però lo deve fare con più costanza. Gli manca la ‘garra’ dei sudamericani ma quella non si compra al supermercato. Voto 5,5: spuntato
Sobota: non è il solito moto perpetuo che stantuffa la fascia ma il cross per la testa di Sobiech dopo 95 minuti di fatica sotto il sole è un pezzo che solo lui può suonare. Voto 6: assolo
Buchtmann: migliore in campo, mai visto così sul pezzo. Ispiratissimo nel servire due volte Thy e sempre nel vivo del gioco. Unica richiesta: giocare sempre così. Voto 7: preghiera
Thy: ispirato, costringe Huber al giallo con un numero al limite dell’area. Non lo vedi spesso in area ma non è colpa sua, molte volte è costretto ad andare a prendersi la palla lontano dalla porta. E’ in forma e lo si vede da come si fa trovare dai compagni. Voto 6,5: sudore

Francoforte-St. Pauli 1-0 c  

Tabellino

Francoforte – St. Pauli 1-0

FSV Frankfurt

Weis – Huber, Oumari, Gugganig, Epstein – Konrad, Perdedaj – Pires Rodrigues (45. Golley), Halimi (75° Kruska), Engels – Schahin (80° Kapllani) A disp: Pirson, Barry, Rolim, Dedic Allenatore: Tomas Oral

FC St. Pauli

Himmelmann – Nehrig (63° Deichmann), Ziereis, Sobiech, Buballa – Alushi (85° Choi), Rzatkowski (63° Dudziak) – Sobota, Maier, Buchtmann – Thy A disp: Heerwagen, Drobo-Ampem, Startsev Allenatore: Ewald Lienen

Marcatore: 1:0 Halimi (46°)
Ammoniti: Huber, Oumari, Perdedaj, Kruska, Konrad / Nehrig
Arbitro: Sören Storks
Stadio: Volksbank Stadion
Spettatori: 10.217