Fatale errore di Himmelmann a Berlino

21/03/2015 Bundesliga |  Autore: Sergio Sorce

Union Berlin-St. Pauli 1-0

Si doveva e si poteva fare di più a Berlino soprattutto considerando che l’Union ha vivacchiato tutta la partita senza mai cambiare ritmo. Avremmo dovuto forzare la mano contro un avversario che aveva ben poco da chiedere a questo campionato e adesso, con il pareggio fra Monaco 1860 e Aalen, non ci resta che mangiarci le mani per l’occasione persa di guadagnare punti su tutte le concorrenti. La salvezza ormai sembra un discorso a cinque in cui rientrano Erzgebirge Aue e al limite il Greuther Fürth.

Lienen conferma lo stesso undici schierato contro il Francoforte, con l’unica variante di Thy nel ruolo di seconda punta alle spalle di Nöthe per disegnare un 4-4-2 ormai sempre più démodé. Rzatkowski e Maier vestono i panni degli esterni con licenza di spingere mentre Daube e Koch ricevono il compito di proteggere la difesa più che pensare a proporsi. Nei quattro dietro c’è la collaudata coppia Sobiech-Gonther affiancata da Halstenberg e il redivivo Kalla.

La sconfitta immeritata assume i contorni comici della papera di Himmelmann che, a un minuto dal 90°, controlla un retropassaggio di Gonther e liscia il pallone nel tentativo di rinviare. Polter, il migliore dei suoi, si avventa come un falco e ferisce i pirati proprio sotto gli occhi dei soliti numerosissimi tifosi giunti da Amburgo.

Per una volta, e forse anche per scaramanzia visto il momentaccio, lasciamo spazio alle pagelle prima delle considerazioni finali.

Il pagellone

Himmelmann: fa male puntargli il dito contro ma la sconfitta matura soprattutto per colpa sua. Da quando Lienen lo ha preferito a Tschauner non ha sbagliato una partita, anzi grazie alle sue parate abbiamo racimolato qualche punto in più, ma il suo liscio a un passo dai titoli di coda è fatale. Voto 4,5: sciagura

Halstenberg: alla fine del primo tempo si fa sorprendere in velocità da Quiring ma lo recupera con uno scatto rabbioso e una scivolata tempestiva. Nella ripresa alza il raggio d’azione per assistere la manovra. Voto 6,5: coyote

Gonther: non è chiamato agli straordinari ma il capitano si addormenta sul primo filtrante del match e per poco Skrzybksi non castiga dopo nemmeno un minuto. Voto 6: fortunato

Sobiech: mette in campo la solita scorza dura di chi ama lo scontro. Non perde un contrasto e mostra buona personalità anche nei disimpegni. Voto 6: conferma

Kalla: propositivo nel primo tempo, duetta bene con Maier, segno di una condizione atletica crescente. Col passare dei minuti si affievolisce e l’Union, anche se timidamente, ci prova dalla sua parte. Voto 6: ritrovato

Koch: Utilissimo come filtro, impreciso nell’ultimo passaggio. Recupera più palloni di tutti ma non è bravo a leggere l’azione negli ultimi 30 metri. Forse se svolgesse al meglio entrambe le fasi non giocherebbe in questa categoria. Voto 5,5: impreciso

(dal 66° Cooper: il panamense entra per mantenere sul pezzo la mediana e tutto sommato ci riesce. Voto 6: presente)

Daube: conferma il momento sottotono e anche quando sale la pressione alla ricerca del vantaggio non riesce a incidere sul risultato. Nel finale avrebbe anche la palla buona dal limite dell’area ma proprio non è serata. Voto 5,5: fievole

Rzatkowski: anche lui meno brillante del solito, almeno dimostra di essere umano. Però non sfrutta un paio di situazioni decisamente nel suo repertorio. Voto 5,5: pausa

Maier: nel primo tempo non capitalizza una ripartenza per via del piede poco caldo. Tra un dribbling in area, che quasi quasi porta al rigore, e una punizione a giro fuori di poco, è lui a portare i pericoli maggiori. Voto 6,5: vivace

(dal 80° Budimir s.v.)

Thy: la voglia non gli manca ma da seconda punta dovrebbe muoversi di più per non dare punti di riferimento. Però c’è da capirlo, è l’ennesimo ruolo che riveste in questa stagione. Voto 5,5: confuso

Nöthe: l’alibi che sia cercato poco e male non regge perché l’Union stasera è tutt’altro che insuperabile. A parte duellare di testa non si nota per alcuna giocata. Voto 5: serataccia

(dal 66° Verhoek: solitamente quando entra dalla panca si mangia anche il pallone ma stavolta, colpa sua o della poca lucidità del gruppo, quasi non ci si accorge del suo ingresso. Voto 5,5: impalpabile)

Tabellino

1. FC Union Berlin
Haas Trimmel Puncec Leistner Schönheim Kreilach Jopek (31° Parensen) Quiring (86° Sulejmani) Skrzybski Kobylanski (85° Zejnullahu) Polter
A disp. Kroll Kopplin Hollwitz Nebihi. All. Norbert Düwel

FC St. Pauli
Himmelmann Kalla Sobiech Gonther Halstenberg Koch (66° Cooper) Daube Maier (80° Budimir), Rzatkowski Thy Nöthe (66° Verhoek)
A disp. Tschauner Ziereis Buballa Alushi. All. Ewald Lienen

Reti: Polter (89°)
Ammoniti: Kalla, Kreilach, Trimmel, Puncec, Polter, Sulejmani
Arbitro:  Günter Perl (Pullach)
Stadio: An der Alten Försterei
Spettatori: 21.717

Come in altre gare il problema è stato finalizzare delle buone trame che puntualmente, a 30 metri dalla porta, si sono infrante sul muro rosso degli avversari. Il primo quarto d’ora di studio è interrotto da Koch che sradica un pallone a Jopek e serve Maier, l’esterno destro ha tutto il tempo di prendere la mira ma non inquadra la porta. Al 21° sempre Maier ravviva la gara con un bel gioco di gambe in area ma la sua corsa viene interrotta da un intervento dubbio di Puncec. Il nostro momento migliore si conclude al 25° con l’iniziativa di Koch che raccoglie una corta respinta dalla difesa, s’infila tra Jopek e Skrzybski e lascia partire un destro fuori di poco.

Nella ripresa il canovaccio è sempre lo stesso con la squadra di casa che esce timidamente dal guscio ma l’unico brivido è un pericoloso cross basso di Polter su cui Himmelmann fa buona guardia.

Poi abbiamo tre occasioni in otto minuti. Al 62° Koch invece di imbucare centralmente per Thy, lanciato verso la porta, allarga per Nöthe e l’azione sfuma. Poi Lienen gioca le carte Verhoek e Cooper per aumentare la spinta e confezioniamo altre due situazioni interessanti. La prima è una punizione tagliata di Maier che cerca, e non trova per una questione di centimetri, l’incrocio dei pali. La seconda è l’emblema della nostra incapacità di sfruttare le ripartenze favorevoli. Al 70° Thy perde il tempo e appoggia per Rzatkowski che crossa in mezzo dove Maier vede l’inserimento di Daube ma il destro al volo non ha successo.

L’orologio corre verso la fine e mentre pensiamo di tornare a casa con un pareggio stretto Himmelmann la combina grossa. E’ l’incidente di percorso per un portiere che ha dimostrato sul campo di meritare la maglia da titolare ma la papera ci allontana un ancor di più dalla salvezza.

A otto giornate dalla fine, sospinti da un tifo incredibile e consapevoli di amare un club fuori dal comune, non ci resta che  stringerci attorno alla squadra perché non è finita finché non è finita.

Union Berlin-St. Pauli 1-0 cerchio