Brutta sconfitta al Millerntor

11/11/2014 Bundesliga |  Autore: Carlo Ghio

Heidenheim

Heidenheim

di Sergio Sorce

Penultimi in classifica con Erzebirge Aue e Monaco 1860, peggior difesa del campionato (25 gol in 13 partite), dietro solo l’Aalen staccato di due punti. Purtroppo bisogna partire da qui per spiegare la delicatezza del momento e facendo due passi avanti e uno indietro il cammino rischia di diventare un calvario. C’eravamo lasciati con la bella prova di Norimberga e ci ritroviamo sconfitti in casa senza quasi lottare.

Meggle rispetto a sabato scorso deve solo rinunciare all’infortunato Kalla, così riporta Thy esterno alto a destra e ripropone Rzatkowsky trequartista. Infine dà ancora fiducia a Nehrig, Schachten e Maier.

C’erano le premesse per fare bene e invece nel primo tempo, nel giro di cinque minuti, abbiamo incassato due reti che ci hanno tagliato le gambe. Dopo il black-out la reazione c’è stata e fa rabbia che l’Heidenheim si sia portato sul doppio vantaggio col minimo sforzo. All’inizio del secondo tempo il terzo gol che ha chiuso i conti è stato l’inizio di un lento protrarsi al triplice fischio.

Meggle dovrà lavorare sui cali di concentrazione che in questo momento sono fatali e rischiano di complicare la stagione. Mai come adesso un episodio sembra condizionare l’andamento della gara minando le nostre certezze. Anche stavolta infatti, dopo una buona partenza, ci siamo disuniti alle prime difficoltà.

La prima vera azione è braun-weiss: al 17° confezioniamo una bella discesa innescata da un recupero di Budimir, la palla finisce a Rzatkowski che allunga per Thy il cui cross basso è intercettato per un soffio dal portiere.

Ma cinque minuti più tardi passa l’Heidenheim. Janzer si inserisce centralmente e calcia due volte a botta sicura, la prima conclusione è ribattuta da Gonther, sulla seconda Tschauner respinge centralmente e Daube si fa anticipare da Niederlechner per lo 0-1. Nemmeno il tempo di riordinarsi che l’Heidenheim raddoppia. Al 29° con una ripartenza fulminea Schnatterer sfugge a Nehrig, scarica a Niederlechner che si accentra e di sinistro infila Tschauner sul primo palo: 0-2.

A questo punto la reazione è tanto rabbiosa quanto disordinata. Prima Schachten trasforma una palla morta con un destro a giro da posizione impossibile che si stampa sulla traversa. Poi al 35° bel triangolo ThyRzatkowski con la conclusione di quest’ultimo deviata in angolo. Sullo stesso corner il colpo di testa del solito Sobiech viene bloccato sulla linea da Sattelmaier.

Le ultime emozioni del primo tempo sono il colpo di testa di Niederlechner che scheggia la traversa e il sinistro di Rzatkowski fuori di un soffio.

Nel secondo tempo Meggle passa al 4-4-2 togliendo Thy e piazzando Verhoek al fianco di Budimir e mettendo Rzatkowski a fare l’esterno destro. La musica non cambia e al 52° cala il sipario: Schnatterer, completamente dimenticato da Nehrig, guadagna il fondo ed effettua un cross innocuo che viene sporcato dal pasticcio di Tschauner, la palla gli sfugge e finisce sui piedi di Leipertz che a porta vuota insacca il definitivo 0-3.

Con ancora mezz’ora da giocare l’Heidenhem si gode tre punti e il St. Pauli cerca il gol con Budimir e Daube. Al 63° Daube strozza il destro su un bell’assist del croato, al 68° è Budimir a difendere bene la palla ma il suo diagonale si perde a lato e infine al 74° Sattelmaier difende la porta per l’ultima volta con un doppio intervento.

Il pagellone

Tschauner: sui primi due gol non è esente da colpe mentre il terzo se lo fa praticamente da solo. Quando al 77° esce dai pali e s’impappina pure coi piedi verrebbe da chiedere l’alcool test. La giornata peggiore della stagione. Voto 4,5: stordito

Nehrig: contro di lui Schnatterer diventa un fenomeno. Si fa bruciare sul primo gol e gli lascia una voragine sul terzo. E’ un altro giocatore rispetto alla bella prova di Norimberga. Voto 4,5: involuto

Gonther: non è colpa sua se sugli esterni l’Heidenheim và a nozze ma manca di personalità nei momenti chiave. Voto 5: fragile

Sobiech: aveva raggiunto un buon affiatamento con Ziereis ma non può essere una scusa. Il mestiere del difensore resta lo stesso anche se cambiano i partner ma da un po’ di tempo sembra essersene dimenticato. Voto 5: amnesia

Schachten: non segna un gol pazzesco per una questione di centimetri ma non basta a mascherare una prova lacunosa. Voto 5: spento

Alushi: si fa notare al 55° per un’entrata inutile sull’ out di destra. Prende il giallo e Meggle lo leva per evitare altri danni. Voto 5: dannoso

(dal 55° Kurt: non è facile entrare a partita finita ma con ancora molto da giocare. Non avendo niente da perdere potrebbe prendersi qualche rischio e invece cerca di non farsi notare. Voto 5,5: in ombra)

Daube: continua un brutto periodo fatto di sbavature in fase difensiva e poca cattiveria davanti. Per uscire dal tunnel c’è bisogno di lui. Voto 5: buio

Rzatkowski: se c’è uno che ha piedi e fantasia per giocare trequartista è lui. Certo che a furia di predicare nel deserto gli sarà venuta sete. Voto 5,5: stanco

(dal 75° Nothe s.v.)

Thy: Meggle gli concede una chance dal primo minuto nel suo ruolo naturale. Parte con la voglia di fare a pezzi la difesa ma finisce con le ossa rotte. Voto 5: stoppato

(dal 46°  Verhoek: se Budimir nella ripresa vede più palloni è soprattutto merito suo. Apre spazi e fa la guerra davanti anche quando molti hanno già alzato bandiera bianca. Voto 6: carattere)

Maier: fatica a entrare in partita e quando mette in campo la vivacità è troppo tardi. Cerca poco la via del gol e soprattutto lo fa con poca cattiveria. Voto 5: molle

Budimir: quello dell’ attaccante è un mestiere un po’ innato e un po’ si impara. Nel dna ha buone doti ma dovrà lavorare sodo per farle emergere. Quello del gol inizia a diventare un problema serio. Voto 5: crisi

Meggle: nel secondo tempo rinuncia al dogma del 4-3-3 passando al classico 4-4-2, segno che nel cantiere aperto c’è spazio per qualsiasi progetto. In un momento così delicato sarebbe il caso di premiare il lavoro di Verhoek ridandogli una maglia da titolare. In generale c’è da fare un po’ di chiarezza però, soprattutto sui motivi di una trasformazione così negativa nell’arco di sette giorni. Voto 5: dottor Jekyll e Mr. Hyde

St. Pauli
Tschauner Nehrig Sobiech Gonther Schachten Daube Alushi (dal 55° Kurt) Rzatkowski (dal 75° Nothe) Thy (dal 46° Verhoek) Maier Budimir.
A disp. Heerwagen Startsev Ziereis Gorlitz. Maier.
All. Meggle

Heidenheim
Zimmermann (dal 23° Sattelmaier) Strauss Kraus Wittek Heise Griesbeck (dal 65° Reinhardt) Tisch-Rivero Janzer (dal 76° Bagceci) Leipertz Schnatterer Niederlechner.
A disp. Gohlert Malura Riese Mayer.
All. Schmidt

Reti: 0:1, 0:2 Niederlechner (26., 31.), 0:3 Leipertz (52.)
Ammoniti: Janzer, Wittek, Gonther, Alushi, Nehrig
Arbitro: Benjamin Brand
Spettatori: 22.884 (esaurito, curva nord demolita)