Finisce (tra gli applausi) l’avventura in Coppa

29/10/2014 DFB Pokal |  Autore: Carlo Ghio

Millerntor
Testo di Sergio Sorce, foto dal Millerntor di Andrea Berutti

Niente è più romantico di un pescatore che, ritirate le reti, s’infila le scarpe da calcio sognando di affrontare dei campioni. E’ la storia del Calais, squadra di semiprofessionisti che nel 2000 arrivò in finale di Coppa di Francia, favola che andò al di là dei sogni ma senza un lieto fine. Allo Stade de France infatti vinse il Nantes ma l’immagine più bella resta quella di Landreau che volle alzare la coppa insieme a Reginald Becque, capitano di un popolo che per una notte lasciò il Mare del Nord alla volta di Parigi.

Sarebbe stato bello raccontare un’altra impresa, quella dei pirati di Amburgo capaci di eliminare il Borussia Dortmund finalista di Champions solo due anni fa. Sarebbe stato bello ma non sempre Davide batte Golia e, come da copione, il St. Pauli saluta la Coppa davanti a un pubblico pazzesco.

Un capolinea indolore vista la differenza di valori in campo ma Klopp sa che c’è poco da scherzare e schiera il solito Immobile supportato dal trio Kagawa-Reus- Mkhitaryan. Dall’altra parte Meggle dirotta Startsev a sinistra e piazza Ziereis esterno basso e si affida all’esperienza dell’ex Kringe in mezzo al campo.

Parte forte il Borussia che bussa tre volte alla porta di Tschauner. Prima Kagawa spara fuori su suggerimento di Reus, poi Tschauner si supera su Hummels e infine Immobile si vede annullare il tap-in vincente su assist di Sokratis per sospetto fuorigioco. E’ il prologo al gol perché al 33. il Borussia manda in tilt la difesa dei pirati con un’azione tutta di prima finalizzata da Immobile a due passi dalla porta: 0-1.

La risposta braunweiss è il colpo di testa di Gonther che su calcio d’angolo impegna Langerak ma si fatica di brutto a contenere uno degli attacchi più brillanti d’Europa e, se in Bundesliga stenta a decollare, il Borussia è a tre su tre sul palcoscenico stellato della Champions.

La pressione giallonera è costante, la squadra va in affanno e al 44. incassiamo il secondo. Immobile approfitta di un errato disimpegno e fugge sulla sinistra, guadagna il fondo e a occhi chiusi mette dietro per l’accorrente Reus che di piatto destro insacca il raddopio: 0-2.

Nella ripresa Meggle ritrova finalmente Kalla ma deve togliere Verhoek per infortunio. Gli uomini di Klopp gestiscono il vantaggio senza problemi e corrono un solo vero rischio quando il sinistro di Kringe viene involontariamente deviato da Verhoek, uscendo di un soffio a portiere battuto. Nel finale Tschauner rinvia sui piedi di Kagawa, il trequartista giapponese controlla bene e appena dentro l’area lo trafigge per lo 0-3 finale.

La sconfitta non lascia alcun rammarico ma la voglia di tornare in fretta tra i grandi, l’attesa spesso è più eccitante del momento stesso e la coreografia del Millerntor è la prova che non c’è “sabato del villaggio” migliore di quello sanktpauliano!

Tabellino

St. Pauli

Tschauner Ziereis Gonther Sobiech Startsev (dal 46° Kalla) Daube Kurt Kringe (dal 72° Thy) Rzatkowski Nothe Verhoek (dal 55° Maier).
A disp. Heerwagen Nehrig Alushi Budimir.
All. Meggle

Borussia Dortmund
Langerak Sokratis Subotic Hummels Durm Kehl Mkhitaryan (dal 78° Jojic) Reus (dal 65° Bender) Kagawa (dal 88° Ramos) Grosskreutz Immobile.
A disp. Weidenfeller Ginter Piszczek Maruoka.
All. Klopp

Reti: 33. Immobile, 44. Reus, 86. Kagawa.
Ammoniti:Gonther, Kehl,Maier.
Arbitro: Perl
Stadio: Millerntor
Spettatori: 29.063