Altalena di emozioni a Francoforte

30/09/2014 Bundesliga |  Autore: Carlo Ghio

frankfurt

frankfurtdi Sergio Sorce

Meggle torna in panchina dopo la squalifica e, in cerca di continuità, ripropone a Francoforte l’undici titolare vittorioso in casa contro il Braunschweig ad eccezione di Thy a sinistra, schierato esterno basso al posto dell’infortunato Buballa.

Sono i padroni di casa a rompere le danze con l’iniziativa dell’esterno di chiare origini italiane Vincenzo Grifo, il suo sinistro però è alzato in angolo dal nostro Tschauner.

Il pericolo più grosso lo corriamo su calcio d’angolo quando la rovesciata di Kapplani viene respinta sulla linea dal tuffo di testa di Sobiech.

I moduli speculari delle due formazioni riducono il confronto al più classico gioco delle coppie e in una delle prime sortite offensive il St. Pauli si guadagna un calcio di rigore per la gomitata di Beugelsdijk ai danni di Sobiech. Dal dischetto Nöthe spiazza Klandt portandoci in vantaggio.

Nemmeno il tempo di riorganizzarsi per il FSV Frankfurt che tre minuti dopo raddoppiamo con un’azione stupenda: Daube riceve palla sulla nostra trequarti, vede con la coda dell’occhio il movimento in profondità di Rzatkowski e gli mette nel corridoio una palla col contagiri che il biondo esterno controlla alla grande di destro prima di infilare alle spalle di Klandt.

In vantaggio 2-0 fuori casa riaffiorano i nostri limiti mentali e a un minuto dalla fine del primo tempo commettiamo il peccato mortale di far riaprire il match: Tschauner si oppone coi piedi alla conclusione di Roshi, il pallone finisce sui piedi di Kauko che dal limite indovina l’angolo di sinistro: 1:2 e si va al riposo.

Al 13. della ripresa Huber fugge sulla destra, arrivato sul fondo mette in mezzo, Tschauner smanaccia non benissimo e la palla finisce addosso a Ziereis che sfortunatamente diventa il protagonista dell’autogol che riporta, clamorosamente, il risultato in parità.

A questo punto Meggle effettua un doppio cambio inserendo al 60. Maier per Nöthe e Alushi per Kringe.

Non cambia nulla dal punto di vista tattico eppure la frittata dell’autogol ci destabilizza e due minuti più tardi l’FSV Frankfurt completa la rimonta e passa in vantaggio con lo splendido destro al volo di Vincenzo Grifo, abile a raccogliere una corta respinta della nostra difesa.

I venti minuti in cui vanifichiamo il doppio vantaggio sono lo specchio dei blackout già visti in questa stagione. Non è un’accusa alla difesa, sia chiaro, che comunque ha incassato troppi gol (ben 15 in 8 partite) né a Meggle, che subentrando a Vrabec sta inseguendo un’idea di gioco, ma un problema di maturità nella gestione del possesso palla e del risultato.

Per maturità non si intende certo la presenza dei giovani Startsev e Kurt ma l’atteggiamento generale con cui la squadra troppo spesso si prende delle pause manifestando cali di concentrazione.

Ciò che manca raramente ai pirati però è il coraggio e la voglia di lottare e anche a Francoforte nell’ultimo quarto d’ora andiamo in all-in con Budimir al fianco di Verhoek  e la vivacità di Maier a sinistra.

Così all’ 86. sotto il settore ospiti Dennis Daube insacca il definitivo 3-3 inserendosi centralmente su un filtrante di Maier mal gestito dalla difesa di casa.

FSV Frankfurt – Klandt Huber Beugelsdijk Balitsch Bittroff Konrad Roshi Kauko (dal 69° Azaouagh) Toski (dal 46° Epstein) Grifo (dal 77° Dedic) Kapllani.

A disp: Pirson Ballmert Schlicke Schembri. All. Mohlmann

FC St. Pauli – Tschauner Startsev Ziereis Sobiech Thy Daube Kurt (dal 74° Budimir) Kringe (dal 60° Alushi) Nothe (dal 60° Maier) Rzatkowski Verhoek.

A disp: Heerwagen Thorandt Trybull Gorlitz. All. Meggle

Reti: 32° Nöthe (rig.), 35° Rzatkowski, 44° Kauko, 58° autogol Ziereis, 62° Grifo, 86° Daube.

Ammoniti: Grifo, Beugelsdijk, Kurt.