Hamburg ist Braun-Weiß!

17/02/2011 Bundesliga |  Autore: Carlo Ghio

Derby di mercoledì sera, Imtech Arena, un tempo Volksparkstadion, covo dell’HSV, i ricchi di Amburgo affrontano il piccolo Sankt Pauli ed il suo meraviglioso popolo entra nella tana del leone dopo i bruttissimi fatti di violenza di cui si erano resi protagonisti gli ultras biancorossi (o biancoblù, mai capito quali siano i colori di questa squadraccia…), con rinforzi da oltre Manica e dai Balcani.

Ma questa sera si parla di calcio e la prima cosa che salta all’occhio è il ritorno tra i pali del St.Pauli di Benedikt Pliquett al posto di Thomas Kessler. Partono forte i padroni di casa, ma il St.Pauli riesce a contenere bene gli attacchi dell’H$V. Prima al 14′ è Ben-Hatira a rendersi pericoloso con un colpo di testa, quindi, due minuti dopo, è Westermann a colpire in piena area piccola, ma Pliquett è bravissimo ad intercettare il tiro ravvicinato, deviando in angolo

Poco dopo la mezz’ora sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi: un corner di Zé Roberto viene prima lisciato dal nostro portiere Pliquett e quindi, per fortuna, anche da Ruud van Nistelrooy e Mladen Petrić. Altre due azioni dei Rothosen ravvivano la partita: al 40′, su contropiede dopo un corner di Kruse mancato da Thorandt, è van Nistelrooy a colpire debole di testa in area dopo una bella cavalcata sulla sinistra di Westermann, quindi al 42′ è Ben-Hatira a sfruttare un errato disimpegno di Zambrano, ma il suo pallonetto esce alto sopra la traversa. Si va quindi al riposo sullo 0:0.

Al 4′ della ripresa i padroni di casa confezionano l’occasione più pericolosa: dopo un bel passaggio di Mladen Petrić, Zé Roberto viene liberato davanti alla porta di Pliquett: il suo tiro di sinistro dà l’illusione del gol, ma per nostra fortuna la palla esce a fil di palo. Due minuti dopo altro momento di panico all’interno dell’area braun-weiss, ma prima Pliquett e quindi Thorandt riescono a salvare e liberare.

E come spesso succede, il calcio si conferma un gioco crudele che non perdona. E’ il minuto 58′, Ebbers entra in campo per Takyi e scatta il contropiede del St.Pauli sulla destra, cross lungo in mezzo, un cross che diventa un tiro e Rost non può far altro che salvarsi in calcio d’angolo. Dalla bandierina va Max Kruse, in mezzo ci sono pronti Ebbers, Asamoah e Boll. Parte il cross, abbastanza debole e a mezza altezza, ma per fortuna Fabian Boll lo prolunga al volo facendo arrivare la palla proprio davanti alla porta di Rost dove Gerald Asamoah viene lasciato tutto solo ed è un gioco da ragazzi buttarla dentro di testa: TOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOR!!! Gerald Asamoah, ohhhh ohhhh ohhhhh, GERALD ASAMOAH OHHHHH OHHHH OHHHH!!! Gela l’Imtech Arena, esulta il popolo biancomarrone, la vera Amburgo gode!!!

Ma non è finita. Il vantaggio galvanizza gli ospiti che continuano a spingere sull’acceleratore e vanno vicini al raddoppio mentre i padroni di casa sono in stato confusionale. Al 77′ è Max Kruse ad lanciare un contropiede sulla sinistra, arriva sul fondo e crossa in mezzo dove è pronto Marius Ebbers di testa, ma Rost riesce a salvare la sua porta dalla seconda capitolazione.

L’HSV cerca di spingere, ma manca totalmente di lucidità mentre il St.Pauli chiude ogni spazio e Pliquett non corre nessun rischio. Passano così anche 4 interminabili minuti di recupero alla fine dei quali finalmente il nostro grandissimo Stani può sfogare la sua gioia saltando in mezzo al campo come un bambino: è il trionfo dei nostri ragazzi, una soddisfazione immensa; le bruttissime scene di violenza di una dozzina di giorni fa sono state vendicate nel migliore dei modi, sul campo. E’ una di quelle occasioni in cui viene da pensare davvero che un Dio del calcio esista. E indossa sicuramente una casacca braun-weiss!

Vielen Dank, boys in brown! 🙂

Genovese, sponda blucerchiata, è uno dei 3 fondatori del St. Pauli Club Zena nonché l'amministratore di questo sito.