…e potevamo farne 6 o 7…

13/02/2011 Bundesliga |  Autore: Samuele B.

In attesa del derby di mercoledì alla Imtech Arena, al Millerntor arriva l’ultima della classe. Un Borussia M’gladbach alla disperata ricerca di punti per scongiurare una retrocessione sempre più dietro l’angolo. Sfida delicatissima in ottica classifica.

Sono passati solo pochi secondi dal fischio di inizio quando Kruse prova il primo tiro in porta, ma i primissimi minuti dell’incontro sono caratterizzati soprattutto dalla pioggia di palloncini colorati lanciati dagli spalti e successivamente fatti esplodere dagli scarpini dei giocatori. Sembrerebbe una festa di compleanno, se non fosse per  Kessler, l’unico che pare non divertirsi più di tanto, apparentemente infastidito dall’area di rigore in technicolor.

Ed in effetti, ad essere sinceri, c’è ben poco da ridere, perché dopo soli 10 minuti di gioco, a seguito di una azione un po’ confusa, ci pensa il destro di De Camargo a far venire il broncio a tutto il Millerntor. Borussia M’gladbach in vantaggio.

I Braun-Weiss non sembrano accusare il colpo, anche se essere sotto, in casa, con l’ultima in classifica non gonfia certo d’orgoglio e di ottimismo. Col passare dei minuti i tentativi per arrivare al pareggio si fanno più convinti e concreti, fino al 20° minuto, quello che probabilmente segnerà la partita. Dopo un banale contrasto, De Camargo rifila una testata a Lehmann e si fa buttare fuori dal Signor Stark; tifosi ospiti inferociti, polizia in assetto antisommossa a bordo campo, ma soprattutto M’gladbach in 10 uomini per i rimanenti 70 minuti, una buona ragione per darsi una svegliata!

E la differenza di potenziale adesso salta agli occhi, il St. Pauli attacca con insistenza e si guadagna un paio di calci d’angolo, purtroppo senza risultati. Alla mezz’ora i BiancoMarroni reclamano per un tocco di mano in area da parte di Stranzl, niente fallo secondo l’arbitro.

Gli sforzi dei padroni di casa iniziano a dare i loro frutti al 38°, quando Kruse la sbatte dentro di rabbia dopo un bel cross di Asamoah. Pareggio meritatissimo! Tutti al coperto sull’ 1 a 1.

A pochi minuti dal rientro è di nuovo il momento di saltare in piedi a braccia alzate per il bel tocco in rete di Asamoah su passaggio corto di Takyi. 2:1, ora si comincia a ragionare!

I ragazzi adesso portano palla senza paura, si divertono e giocano un bel calcio,continuando senza problemi a tirare in porta. Dopo un’ora di gioco Kruse allarga bene sulla sinistra per Lehmann che, completamente solo, ha tutto il tempo per controllare di petto, prendere la mira, tirare al volo ed infilare Heimeroth nell’angolino lontano. 3 a 1 e Millerntor in festa!

Giusto il tempo di festeggiare e Boll si vedrà costretto ad abbandonare il terreno di gioco per qualche problema ad un piede, niente di grave, si spera.

Da qui alla fine ancora tante occasioni da rete, soprattutto con Kruse e Sukuta-Pasu.

Il match finisce così anche se  “avremmo potuto vincere molto più largamente”, come ha detto un rilassato Holger Stanislawski a fine partita.

Nonostante tutte le occasioni perdute è stato un pomeriggio di festa, ora la classifica fa un po’ meno paura, anche alla luce dei risultati degli altri campi.

Fiducia ed ottimismo. Viva Sankt Pauli!

sul vuoto che da sotto mi spinge, brulica il mio nido di bestemmie