Chi trama contro il St.Pauli?

11/02/2011 Comunicazioni di servizio |  Autore: Carlo Ghio

Riceviamo un interessante articolo riguarante gli ultimi, spregevoli, fatti accaduti la notte del “mancato derby” da parte del nostro amico Franco Finocchiaro, di Milano, che pubblichiamo ben volentieri.

Nella terribile notte che ha preceduto il derby con la squadra dell’HSV, il pub frequentato abitualmente dai fans del St.Pauli, il Jolly Roger di Budapester Straße, è stato fatto bersaglio di diverse scorribande a partire dalle ore 22,00 quando circa 200 persone lo hanno attaccato dopo aver percorso indisturbate la strada che unisce Hans-Albers-Platz, la Reeperbahn ed Hein-Hoyer-Str.

Questo primo attacco è stato respinto dai molti tifosi che erano al pub e nei suoi pressi, senza che la polizia sopraggiungesse sul posto con la necessaria tempestività. Per di più, quando gli agenti sono arrivati non hanno fatto altro che usare i loro manganelli contro i tifosi del St.Pauli assiepati di fronte al Jolly Roger, ferendo leggermente alcune persone.

Lo stesso scenario si è ripetuto più volte durante la notte, nella zona attorno alla Reeperbahn, con scontri tra “tifosi” dell’HSV e polizia. Durante i tafferugli sono state danneggiate automobili e vetrine di ristoranti, mentre i tifosi del St.Pauli, radunati al Jolly Roger, non partecipavano attivamente agli scontri.

Uno tra gli episodi più sconcertanti ha avuto come protagonista una giovane donna che, circa alle due della mattina, è stata spinta a terra dalla polizia riportando la frattura di entrambi gli avambracci. La cosa gravissima è che la richiesta di chiamare un’ambulanza, è stata inizialmente ignorata e gli agenti in tenuta antisommossa non hanno fatto altro che consigliare di chiamare un taxi. Finalmente, dopo un cospicuo intervallo di tempo, l’ambulanza è arrivata, portando la donna all’ospedale di St. Georg, dove è stata operata il giorno dopo.

Mentre si stava valutando di condurre un’azione legale contro la polizia per aggressione, omissione di assistenza ed una qualsiasi traccia del fatto sui rapporti stilati dagli agenti, la homepage di un importante quotidiano, citando una portavoce della polizia, descrive i fatti dicendo che la tifoseria del St.Pauli ha infuriato tutta la notte nel quartiere rendendosi responsabile dei danni e dei vandalismi.

Inorriditi per le menzogne, i sostenitori del St.Pauli si chiedono come mai un folto gruppo di hooligans dell’HSV, supportati da ultras neonazisti provenienti da altri paesi europei, riesca a lanciare un attacco indisturbato al Jolly Roger, pur essendo a poche centinaia di metri dalla sede della polizia: a proposito, ricordiamo che la stessa modalità si è vista anche dopo il Derby d’andata.

Viste queste circostanze, nascono spontanee due tesi: la prima sposa l’idea che ad Amburgo il corpo di polizia si comporti con grossolana incompetenza; la seconda immagina che dietro a fatti criminosi come quelli accaduti sabato notte, ci possa essere una volontà politica che si manifesta subdolamente quando si è molto vicini alle elezioni, per giocare sul vecchio tema della sicurezza interna. Sostanzialmente è questo il quadro in cui vengono comunicate notizie false per screditare deliberatamente i tifosi del St.Pauli e, attraverso loro, le posizioni politiche da essi sostenute.

Per giunta, bisogna sottolineare che la querelle ha un precedente analogo nel 2009, quando il Jolly Roger fu teatro di analoghi scontri: anche in questa occasione gli efferati interventi delle forze dell’ordine rimasero impuniti, non portando alla condanna di alcuno tra i poliziotti sotto accusa.

Per i sostenitori del St.Pauli questo significa che la protezione dei negozi e delle strutture dovrà essere e sarà organizzata in modo indipendente dalla sicurezza garantita con i mezzi della polizia. Una polizia su cui sembra essere ormai necessario aprire un’inchiesta che sveli i motivi di un comportamento, per così dire, stravagante rispetto agli standard di trasparenza operativa a cui dovrebbe attenersi un servizio pubblico così delicato.

Non è azzardato immaginare come la recente questione delle partite truccate che vuole infangare i colori braunweiss, appartenga alla stessa strategia che sabato notte ha in qualche modo assecondato gli episodi di violenza nel quartiere di St.Pauli. Lo scopo che unisce questi due attacchi è evidentemente quello di colpire una società sportiva per cui l’impegno sociale e una certa idea romantica del calcio funzionano secondo i principi dei vasi comunicanti.

Genovese, sponda blucerchiata, è uno dei 3 fondatori del St. Pauli Club Zena nonché l’amministratore di questo sito.