We are red! We are black! We will bring Sankt Pauli back!

18/01/2011 FC St. Pauli |  Autore: Samuele B.

Chi di voi avesse visto la partita di sabato contro gli amici del Freiburg, si sarà certamente accorto che sugli spalti, in ogni ordine di posto, regnava incontrastato il colore rosso.

Perché gran parte della tifoseria sventolava bandiere rosse e nere al posto dei tradizionali vessilli bianco-marroni?

Per problemi di daltonismo?

Per questioni puramente politiche?

No, tutto quello che si è visto sulle gradinate del Millerntor era una protesta nei confronti della società, promossa da un gruppo di tifosi che si autoproclama “Sozialromantiker”.

Se volete sapere il perché di questa iniziativa, non vi rimane che andare qui sotto e leggere il loro comunicato ufficiale.

Ora Basta!
Non si può più andare avanti così!
Ora,  dopo tanto tempo, diciamo basta!

Ogni essere umano ha un limite di sopportazione, un limite che gli impedisce di continuare a scendere a compromessi, e di accettare tutto in silenzio senza intervenire.
Noi ora abbiamo raggiunto quel livello.

Ora basta!
Tutti noi siamo felici del 2010 e della promozione in Bundesliga 1.

Tutti noi siamo felici che il Millerntor sia in fase di ricostruzione e di ampliamento.

Questa gioia è infinita.
Tutti noi, però, abbiamo anche avuto qualche timore all’inizio di questa nuova stagione.

La squadra di Stani sarà in grado di competere in Bundesliga?

Come sarà lo stadio nuovo?

Il bisogno di chiudere in attivo il bilancio riuscirà a convivere con i nostri ideali?
Queste erano le domande che tutti ci ponevamo.
Perché il St. Pauli è come un’isola, in un mondo che è interessato solo al valore monetario delle cose, e quindi è una realtà da proteggere.
Che cosa è successo quest’anno?
Un anno fa abbiamo contribuito a organizzare un congresso, lo abbiamo realizzato con un sacco di altri tifosi, al fine di dialogare seriamente con la dirigenza.

Siamo felici che la società abbia reso pubblico, ad esempio, da dove viene il denaro necessario per sopravvivere resistendo alle tentazioni del calcio moderno.

Elencare tutti i risultati del congresso in dettaglio andrebbe oltre lo scopo di questo testo, ma in linea di principio tutte le decisioni miravano a preservare l’esperienza del Millerntor, a vivere il calcio in modo naturale e con i piedi per terra come è sempre stato, in combinazione con i fattori che hanno reso il FC St. Pauli unico nel mondo del calcio degli ultimi 30 anni. Queste, comunque, erano le linee guida :
– Scelte sociali e politiche legate al quartiere St. Pauli
– I 90 minuti di gioco non sono un evento commerciale
– La gestione acustica dello stadio nei minuti prima del match è affidata ai soli tifosi
– Nessun contratto con sponsor sospettati di essere fascisti, razzisti, omofobi o connessi con l’economia della guerra
– Nessuna vendita del nome dello stadio
– Nessuna possibilità di pubblicità commerciale che potrebbe distrarre dal match
– Un dialogo tra tifosi e club sulla questione dell’attuazione di tali linee guida
– Distribuzione dei biglietti rispettosa dei membri del Club
E adesso ecco quel che è successo quest’anno, quello che avremmo potuto prevedere, ma che non ci saremmo mai aspettati.

A piccoli passi, ogni singolo punto è stato spostato verso il mero interesse economico:

– la nuova tribuna principale è composta per il  50% di “posti business”
– Uno dei box è stato affittato ad uno strip club, che lascia ballare ragazze seminude durante la partita
– Improvvisamente la formazione della squadra è presentato da uno sponsor
– Una nota bevanda rimane sponsor ufficiale del club, nonostante le sue ambigue pubblicità sessiste e le continue proteste dei tifosi
– Le reti di protezione dietro le porte sono talmente spesse che difficilmente ci si può guardare attraverso, ma in compenso il nome dello sponsor si legge alla perfezione…
– Ad una famosa banca è stato consentito di scrivere il proprio nome, a grandi lettere, su un muro in un angolo dello stadio
– I servizi igienici sono stati ridotti per favorire la creazione di parcheggi per i camion delle TV nazionali
– All’interno dello stadio sono stati installati display a LED in cui vengono visualizzati (a pagamento) gli SMS inviati dal pubblico.

E quindi? Operazione riuscita!
Siete riusciti a spostare tutto a favore del guadagno.
E tutto quello che ci avete chiesto nel corso dell’ultimo mese è stato di “essere gentili” e di farci da parte.
Ma questo non è ciò che faremo!
Perché questo non è quello che avevamo concordato!
Noi chiediamo:
– che non vengano aggiunti altri cartelloni pubblicitari!
– che venga annullato il contratto con il locale di spogliarelli “Susis Bar Show”
– che i display a LED nello stadio non trasmettano pubblicità durante i 90 minuti
– che parte dei posti business nella tribuna centrale vengano convertiti in posti normali e economici
– che i bambini della scuola materna del Millerntor possano dipingere tutti i muri dello stadio
Se voi, cari gestori del club, non agirete secondo le nostre richieste, allora entreremo in aperta resistenza!
Saremo il bastone tra le ruote!

Avvieremo talmente tante iniziative che nemmeno ve le potete immaginare.
Boicotteremo i consumi all’interno dello stadio e le visite turistiche.

Riempiremo di spam le caselle di posta dei vostri sponsor , lavoreremo con la stampa e indiremo  un’assemblea generale straordinaria dei soci del club.
In poche parole: faremo di tutto finché non vi renderete conto di quanti siamo!
Faremo di tutto finché non vi renderete conto che si può andare avanti con voi, ma si può andare avanti anche senza!
Il tempo delle riunioni e delle chiacchiere è finito!

Ora basta!

http://www.sozialromantiker-stpauli.de/wordpress/

sul vuoto che da sotto mi spinge, brulica il mio nido di bestemmie